OSPEDALE DI TIONE E LO STOP A RADIOLOGIA A ROVERETO

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In piena epoca di stravolgimenti di servizio, il nuovo N.O.T. che non partirà, il vecchio (a onor di croncaca rinnovato) Ospedale santa Chiara che si presenta come un vero e proprio “pozzo senza fondo” in fatto di spese e di manutenzione e la sensazione che si vadano a togliere i servizi dalla periferia, anche se sono in gestione di costo, cercando di rattoppare la situazione Valle dell’Adige.

Un insieme di dati che, messi in relazione, sono sconcertanti. L’ex amministratore della parte politica inerente i servizi sanitari, Ugo Rossi, ora presidente della Regione e della Provincia di Trento, sta conducendo, insieme all’Assessora Donata Borgonovo Re una missione di accorpamento e di risparmio.

La Lega Nord però, dati alla mano, in trend con l’associazione politica Val di Fassa, vuole mettere nero su bianco i costi e gli sviluppi di tali progetti.

“Continua l’opera di indebolimento del presidio ospedaliero di Tione – ha dichiarato Maurizio Fugatti della Lega Nord – dopo i fatti accaduti nei mesi scorsi in cui la polemica ha riguardato la permanenza del reparto di maternità per il quale sono state raccolte migliaia di firme nella Comunità delle Giudicarie, in queste settimane veniamo a scoprire un’altra azione di depotenziamento della struttura ospedaliera. Infatti, in una lettera inviata dai rappresentanti della Comunità di valle all’assessorato provinciale si mette in dubbio il mantenimento del servizio di radiologia così come oggi e’ organizzato.”

A partire dal prossimo 7 gennaio 2015 pare appunto ci sarà lo stop del telecontrollo radiologico dell’ospedale di Rovereto nella fascia giornaliera che va dalle 16 alle 20.

“Questa decisione – ha aggiunto – avviene all’interno di una realtà di radiologia che già vivrebbe una situazione precaria per quanto riguarda il numero di medici, presente al di sotto delle esigenze e delle necessità. Se consideriamo poi che siamo in piena stagione invernale e che il numero di pazienti aumenterà a causa della completa apertura delle stazioni sciistiche, si comprende facilmente quale e’ il disagio che si rischia di correre nell’ospedale di Tione.”

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