Palazzina Liberty: il nuoco caffé letterario di Trento

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Terminati i lavori di restauro, la palazzina Liberty si prepara a tornare a vivere. Nelle sale del primo e secondo piano tra poche settimane traslocherà la biblioteca giovanile, mentre il piano terra sarà occupato, oltre che da una sala riunioni, da un caffè cultural-letterario che si chiamerà LiberCaffè. Si tratterà dunque non solo di un locale che servirà colazioni, spuntini e pranzi veloci, ma anche di un vero luogo di aggregazione, che integrerà l’aspetto commerciale con quello culturale e che, caso forse unico in città, si rivolgerà a prevalentemente a una clientela composta da bambini, ragazzi e famiglie.

Il capitolato per la concessione del servizio, approvato di recente dalla Giunta comunale, prevede che il contratto abbia una durata di sei anni, rinnovabili di altri sei. L’orario minimo di apertura andrà dalle 10 alle 19 (estensibile fino alle 23) e prevede la disponibilità ad aperture straordinarie in occasione di eventi (come il Festival dell’Economia) o in particolari periodi dell’anno (come il Natale). Dovranno essere proposti menù particolari (happy meal), colazioni e merende per i bambini, pasti veloci in pausa pranzo, prodotti di pasticceria e gelateria, con servizio ai tavoli obbligatorio e utilizzo di stoviglie lavabili. Non potranno essere somministrati superalcolici né installati apparecchi per il gioco d’azzardo.

L’offerta dovrà contenere anche un progetto culturale, rivolto a un pubblico giovane, alle famiglie e ai bambini, che preveda attività culturali, formative, di intrattenimento: mostre, laboratori, piccoli concerti, animazione esterna nel parco, baby parking. Le attività potranno essere svolte prevalentemente all’aperto e nella sala di pertinenza della biblioteca, quando quest’ultima sarà chiusa.

Due i parametri di valutazione delle offerte: dei 100 punti totali, quello economico varrà 30, quello tecnico (programmazione culturale, piano di sviluppo, utilizzo di prodotti del territorio e tutela dell’ambiente) varrà invece 70 punti.

Il canone annuo di concessione posto a base d’asta è di 14.400 euro, iva esclusa, calcolato sulla base di vari fattori, quali la dimensione, la capienza, la zona, la situazione del mercato immobiliare. Il canone a partire dal terzo anno verrà incrementato del 20 per cento.

Il bando sarà pubblicato entro la metà di ottobre. La scadenza dei termini per la presentazione delle offerte sarà il 30 novembre.

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