«Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta accadendo». L’Italia «non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte». Lo scrive in una nota ufficiale Palazzo Chigi, che replica in questo modo alle accuse di Spagna prima e Francia dopo.

Lo scontro tra Italia e Francia sul caso della nave Aquarius dunque procede serrato, con l’intervento di Palazzo Chigi sul caso: «Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone a bordo dell’Aquarius, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza».

Anche Luigi Di Maio è intervenuto sul caso, affermando: «Sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità. Se vogliono li aiutiamo noi, aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po’ di persone in Francia». La Spagna ha praticato «i respingimenti a caldo , condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo». La Francia «respinge quotidianamente i migranti a Ventimiglia e tutti ci ricordiamo cosa è successo qualche mese fa a Bardonecchia. È imbarazzante che oggi i rappresentanti di questi Paesi vengano a farci la morale», soltanto perché chiediamo ai partner europei di «condividere con l’Italia diritti, doveri e solidarietà», ha aggiunto su Facebook. «Anziché sprecare fiato — ha concluso — bisogna adoperarsi subito per distribuire i migranti che arriveranno durante l’estate».

Salvini, dal canto suo, afferma invece di voler pensare “prima agli italiani”, chiedendo all’Europa «un aiuto concreto». «Non vogliamo soldi, ci interessa un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non sono effettivi», sottolineando che l’obiettivo deve essere quello di «ridurre le partenze e avere il nord del continente africano come paese di accoglienza e di selezione fra rifugiati veri e rifugiati finti». Ma sulle critiche rivolte al Paese, ha ribadito con un tweet: «La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono “vomitevole”. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: #primagliitaliani».