Omicidio Pamela, nuove accuse per Oseghale. Procura: “la stuprò”

La procura: "la 18enne uccisa per cancellare le prove del rapporto. Nuova misura cautelare per il nigeriano"

0
287
Innocent Oseghale

Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere da tre mesi per la tragica morte di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, è stato accusato di concorso in omicidio volontario.

Secondo la Procura di Macerata e’ coinvolto in prima persona nell’omicidio di Pamela Mastropietro e, prima della sua morte, l’avrebbe “costretta ad avere un rapporto sessuale completo”. Questo quanto emerso questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il procuratore capo, Giovanni Giorgio, il comandante provinciale dei carabinieri, Michele Roberti, e il comandante del reparto operativo dell’Arma, Walter Fava.

Secondo la procura quindi, la diciottenne sarebbe stata uccisa per cancellare le prove del rapporto. Ora per Oseghale è stata richiesta una nuova misura cautelare per violenza sessuale, richiesta dal procuratore capo Giovanni Giorgio, che già in precedenza aveva chiesto per il nigeriano (in carcere ad Ascoli) una misura cautelare per omicidio.

Per Oseghale, che in un primo momento era stato accusato solo per occultamento e vilipendio di cadavere, è stata confermata dal gip Giovanni Manzoni la richiesta di nuova misura cautelare per omicidio, ma non quella di violenza sessuale. Nonostante le ipotesi.

Secondo il giudice infatti, “quella della violenza sessuale sarebbe una seria ipotesi investigativa, ma al momento non ci sarebbero riscontri investigativi tali da giustificare la nuova misura cautelare”.