Pontida 2019. Salvini: “questa è l’Italia che non elemosina ma che chiede un futuro sereno per i propri figli. E su questo noi sfideremo i traditori chiusi nei palazzi”

photocredit: facebook matteo salvini

Nella cornice festosa della festa della Lega di Pontida oggi, poco prima delle 14, è arrivato il tanto atteso momento dell’interno del leader leghista Matteo Salvini.

L’ex vicepremier Matteo Salvini, dopo aver ringraziato i manifestanti ed essersi complimentato per l’enorme affluenza all’evento, ha dichiarato: “Ragazzi è uno spettacolo incredibile, questa è l’italia che vincerà. Siete uno spettacolo eccezionale e vediamo se qualche tg riuscirà a nascondere questo popolo. Grazie di cuore a tutti, questo è un giorno di feste perchè l’odio e la paura non abitano a Pontida, non cambierei mai la mia vita con quella di un Conte o di un Di Maio di un Renzi qualunque. Tenetevi la poltrona ci teniamo l’onore e la dignità. Col sorriso si risponde agli insulti amando i nostri avversari e pregando per loro. Rispondendo col sorriso a chi viene a provocare, a chi vuole imbavagliare un popolo e un’idea. La risposta è il sorriso di chi sa di essere nel giusto perché questa è l’italia che non elemosina ma che chiede un futuro sereno per i propri figli. E su questo noi sfideremo i traditori chiusi nei palazzi“.

Successivamente il leader della Lega ha chiarito come l’edizione del 2019 sia stata una delle più belle mai organizzate, una Pontida piena di italiani uniti nel nome della coerenza, del lavoro, della dignità e dell’onore, aggiungendo: “gli italiani non sono schiavi di nessuno l’abbiamo detto in tutte le lingue, i sussurri con la Merkel e con Macron li lasciamo ai traditori del popolo italiano. Nella foto tra Giuseppe Conte e Angela Merkel uno dei due ha difeso gli interessi del suo popolo l’altro ha svenduto gli interessi del suo popolo, lascio a voi decidere chi ricopre una e chi l’altra parte. (…) Quando su questi palco si dice mai con la sinistra, mai col PD pratichiamo finchè campiamo mai con la sinistra mai col PD. Nemmeno se se ci offrissero mille poltrone. E nelle prossime settimane è il momento di aprire le porte della lega gli italiani di buona volontà schifati da chi ha svenduto l’Italia per una poltrona. Nei prossimi mesi il governo del popolo sarà il contraltare del governo dell’inciucio. I prossimi mesi faranno chiarezza, basta con gli inciuci e con i tradimenti”.

Proseguendo nel suo intervento Matteo Salvini ha parlato anche dei suoi ex alleati di Governo del Movimento 5 Stelle: “quelli stanno preparando un ritorno al passato, l’unico che ci interessa è il ritorno al futuro nel nome della chiarezza, possono scappare dal voto ma nei prossimi mesi 30 milioni di italiani voteranno il loro futuro e noi abbiamo il dovere di essergli vicini. Vincereeee! Che tristezza leggere che i 5 stelle e la loro rivoluzione si trasformino in una svendita di dignità in Umbria chiedendo una candidatura o un assessorato al Pd. Mettevi insieme quanto volete tanto il popolo non è scemo e chiedete quello che volete tanto il popolo vi manderà a casa. Nessuna paura, qualcuno scriveva che nella vita e nella storia vi sono momenti in cui non è lecito avere paura, noi abbiamo la fortuna di vivere uno di questi momenti della storia che potremo raccontare ai nostri figli. Ed è bello essere qui a Pontida citando una grande donna, che proprio il 15 settembre ci ha lasciato, ma le sue idee come quelle delle grandi donne e dei grandi uomini sopravviveranno per sempre. Onore e lunga vita a Oriana Fallaci e grazie per i tuoi insegnamenti di libertà e coraggio che ci hai lasciato in eredita e speriamo che i tuoi testi diventino materia di studio obbligatoria sui banchi di scuola”.

Poi il leader della Lega ha riservato parole dure per Carola Rackete, informando come sia una “comunista viziata” e come non veda l’ora di andare a processo per poterla guardare a testa alta, fiero di aver difeso gli interessi del suo paese da chi ha tentato di uccidere 5 militari in servizio. Sul tema dell’immigrazione Matteo Salvini ha poi rincarato: “schiavisti e razzisti ora stanno solo a sinistra. (…)La vera accoglienza l’ho vista dalle suore di Cannara in Umbria, da quella suora che ha salvato 15 bimbi ad haiti senza chiedere niente a nessuno (…) Se proveranno a smontrare il decreto sicurezza noi non raccoglieremo 500 mila firme, noi raccoglieremo 5 milioni di firme per difendere i sacri confini del nostro paese perché i nostri nonni non hanno dato la vita sul Piave per la prima ong di turno. Il Piave mormorava allora come mormora oggi. E quando diciamo “Prima gli Italiani”, per italiani intendiamo anche i fratelli e le sorella che vengono dalla altra parte del mondo e che rispettano le regole, le leggi e pagano le tasse”.

Infine, l’ex Ministro dell’Interno ha chiarito come per fare guerra all’evasione non si debbano perseguitare le persone che prelevano i loro soldi dai loro conti in banca ma sia necessario fare la guerra alle multinazionali che non pagano le tasse o alle Ong che sfruttano i lavoratori.

Infine Matteo Salvini ha ricordato come la Lega non sia contraria all’Europa, tutt’altro: “Noi non vogliamo uscire dall’Europa, non la vogliamo lasciare a chi la distrugge. Noi siamo i custodi della splendida idea di Europa che avevano i fondatori, non quella delle banche. Questa è l’europa che volgiamo lasciare ai nostri figli. Siamo gli unici difensori delle vere radici di questa Europa che qualcuno ha preso per un supermercato o per un centro commerciale”.

Infine, prima di conclude il suo intervento e dopo aver ringraziato chi si è battuto per rendere Pontida una realtà, Salvini ha ribadito come la Lega abbia vinto anche senza essere al Governo, aggiungendo come la vera sconfitta sarebbe stata quella di essere al Governo senza poter fare quello per cui era stata votata.