Porti chiusi? “Anche no”. Ong Mare Jonio sfida Salvini e sbarca a Lampedusa

photocredit: pagina facebook di mediterranea saving humans

Secondo quanto riportato dal proprio profilo ufficiale Twitter di Mediterranea Saving Humans, la nave Ong Mare Jonio sarebbe attraccata nel porto di Lampedusa. Mare Jonio era salita agli onori della cronaca nelle scorse ore per aver imbarcato 30 migranti al largo della Libia.

Dopo aver recuperato i migranti da un gommone in avaria la ong Mare Jonio, nella notte, aveva deciso di far rotta verso l’Italia. Immediata la reazione della Guardia di Finanza che, dopo averla raggiunta, ha provveduto ad effettuare tutti i controlli del caso senza però intimare all’imbarcazione di fermare i motori.

Mare Jonio è arrivata così al largo di Lampedusa, in attesa che arrivasse l’ok del Viminale per sbarcare nel porto locale. Autorizzazione che formalmente non è mai arrivata, la Guardia di Finanza ha comunicato infatti che la nave è stata lasciata attraccare solo per poterla porre sotto sequestro a causa di alcune irregolarità riscontrate durante il sopralluogo.

Informato dei fatti il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha tuonato: “Mi risulta che la Mare Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell’Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini. Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiano fatto i rilievi del caso. Tutto questo è stato sottoposto all’autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda”.

Decisamente più morbide invece sono state le dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte: “Ci siamo sentiti con Salvini e siamo d’accordo sul sequestro. La nave era già stata diffidata, ora si faranno le verifiche. C’è di mezzo l’autorità giudiziaria e non entro nel merito. I migranti a bordo verranno fatti scendere e messi in sicurezza, ci mancherebbe, mica li mettiamo nelle patrie galere o li affoghiamo in mare”.

A seguito della diffusione della notizia del sequestro Mediterranea Saving Humans, affidandosi ancora al proprio profilo Twitter, ha dichiarato di non essere stata informata del sequestro e di averlo appreso attraverso la stampa. Ribadendo al contempo come il sequestro sia solamente un tentativo di fermare Mare Jonio.