Pos in chiesa. Parla il Vicario: “Raccogliere tutte le monete era diventato un problema”

Nelle scorse ore è salita agli onori della cronaca la notizia della parrocchia di Chioggia che ha deciso di mettere in funzione un pos per donare offerte e accendere un cero alla Madonna.

L’innovativa idea proviene da Monsignor Francesco Zenna, Vicario generale, che è intervenuto su Radio Cusano Campus, durante la trasmissione “Un Giorno da Ascoltare”.

Mons. Zenna è tornato sull’iniziativa di mettere un pos in chiesa, dichiarando: “ci sono state fatte tante critiche in merito l’introduzione del pos per le offerte in Chiesa ma sono critiche normali che vengono da persone non capaci di stare al passo con le innovazioni. I miei fedeli all’inizio hanno voluto capire ma poi si sono tranquillizzati quando hanno visto che c’è ancora la possibilità di evolvere un’offerta con le monetine e così, spinti dalla curiosità di testare la potenzialità di questo mezzo, si sono adeguati, capendo che si tratta di una bella iniziativa che va in aiuto della comunità stessa e che aiuta anche noi della Parrocchia a ristrutturare alcune cose e nella gestione degli spazi, inoltre è possibile anche donare da casa attraverso il computer e interagire con la Parrocchia: occorre specificare che tipologia di Messa vuole essere celebrata, la data, l’orario… Il tutto è molto comodo: si parte da una base minima di un euro per le offerte e dieci euro per la celebrazione della Messa”.

Proseguendo Mons. Zenna ha spiegato i retroscena della “strana” decisione: “raccogliere il lunedì mattina tutte le monetine donate e portarle presso l’Istituto bancario era diventato un problema poiché fanno sempre difficoltà ad accettare le monete da 1 o 2 centesimi e poi in questo modo vogliamo contrastare anche la pratica dei furti che è sempre più frequente anche nella nostra Parrocchia. In quattro giorni abbiamo ricevuto circa venticinque donazioni effettuate tramite pos, ci stiamo rendendo conto che sta riscuotendo successo e la cosa ci fa immensamente piacere poiché vuol dire che la gente piano piano, anche la più ostile, si apre alle nuove tecnologie.”

Infine Zenna ha parlato anche di Matteo Salvini e il suo utilizzo di simboli sacri: “quando questi simboli religiosi vengono usati da persone che non sono veramente credenti, è solo strumentalizzazione. Questi, come il rosario che ha baciato durante un comizio, sono oggetti sacri che debbono essere utilizzati da persone credenti e chi non lo è non deve utilizzarli: la fede si esprime attraverso gesti e comportamenti e molte volte, alcuni politici non si comportano come scritto sul Vangelo, non hanno molta solidarietà nei confronti di altre persone e quindi non sono veramente credenti, strumentalizzando la religione per fare la loro politica”.