Negli scorsi giorni a Trento in occasione del BITM  (Borsa Internazionale del Turismo Montano) è stato illustrato il piano con il quale l’amministrazione comunale intende rilanciare e riqualificare Monte Bondone, la famosa montagna di Trento.
Tra le proposte illustrate vi sono state quelle di un collegamento funicolare tra il monte e la città di Trento e quella di connettere tramite eventi il monte con i diversi poli museali che da tempo sono il fiore all’occhiello del capoluogo trentino.
L’incontro ha però suscitato il rammarico dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Paolo Negroni, Marco Santini e Andrea Maschio che attraverso un comunicato stampa hanno ricordato come prima di procedere a rilanciare un prodotto che comunque per ora sta funzionando, bisognerebbe concentrarsi su ciò che attualmente non funziona come la discarica di Sardagna.
I Pentastellati hanno evidenziato come la discarica “si trovi proprio sulla strada che dovrebbe percorrere l’eventuale nuovo collegamento funiviario”, aggiungendo: “Per questo, come gruppo consiliare M5S, abbiamo depositato una mozione che riaccende i riflettori su una vicenda in cui le amministrazioni comunali e provinciali si sono mosse finora nella direzione opposta della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, non solo di Sardagna ma di tutta la città, facendosi beffe di sentenze costituzionali e giuridiche”
La richiesta dei consiglieri Negroni, Maschio e Santini è quella che il sindaco e la giunta si impegnino al più presto ad effettuare maggiori controlli sulla discarica e a far iniziare il più rapidamente possibile i necessari lavori di bonifica dell’area.