PROGETTO CITTADINO SICURO E INFORMATO

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Ecco il testo del vademecum per proteggersi da intrusi, truffe e danni, dedicato particolarmente alle persone che vivono sole, scritto in collaborazione tra: Carabinieri di Trento e Provincia Autonoma di Trento. Sede dei Carabinieri di Trento: Via Francesco Barbacovi, 24 – 38122 – Trento – Tel. 112 – Tel. 0461 202000

Vademecum di suggerimenti e consigli utili per “mettere la Sicurezza” al primo posto
I suggerimenti riportati in questo “memorandum informativo” sono quelli che noi Carabinieri più frequentemente forniamo ai cittadini che ci contattano, su argomenti legati soprattutto alla sicurezza.

Si tratta di consigli di carattere generale che derivano dalla nostra esperienza “sul campo” per aiutarvi a conoscere meglio i vostri diritti e a prevenire le situazioni di pericolo.

Ovviamente non sono, né possono essere esaustivi, perché troppe sarebbero le variabili da considerare. Negli ultimi anni, in provincia di Trento, il numero di denunce presentate per i cosiddetti “Reati predatori” (furti, scippi e rapine) è rimasto sostanzialmente costante, mentre si è registrato un aumento, seppur lieve, del numero di denunce per truffe, operate soprattutto in danno di anziani.
Gran parte di questi raggiri colpisce persone con più di 65 anni, che di norma vivono da sole. Sicuramente l’età e la buona fede che li contraddistingue, rappresentano elementi che rendono gli anziani la categoria più vulnerabile per tali reati.

COME DIFENDERSI DAI FURTI E DAGLI SCIPPI?
Furti, scippi e rapine vengono giustamente percepiti dalla popolazione con un elevato livello di allarme, perché violano e ledono l’intimità dei cittadini, oltre che arrecare un grave danno economico ed affettivo. Alcuni piccoli accorgimenti possono tuttavia evitare o limitare i danni causati da simili reati.

DIFENDERSI PER STRADA
Quando uscite, non portate con voi troppo denaro. Tenete separata una piccola cifra per le spese occorrenti, in modo da non dover tirare fuori dalla borsa il portafogli con i soldi.
Evitate strade solitarie, soprattutto la sera, e non sostate in zone appartate. Se vi sentite seguiti o osservati, fermate qualche passante cui chiedere aiuto o entrate in un luogo frequentato, dal quale mettervi in contatto con le Forze dell’Ordine.
Nei mercati siate attenti alle persone che vi urtano o vi sono troppo vicine, magari mentre sostate davanti ad un banco.

DIFENDERSI IN ABITAZIONE
È buona norma utilizzare sempre il chiavistello della propria porta d’ingresso o un altro sistema di ritenuta, ben inserito quando si è all’interno della propria abitazione. Tutte le volte che si sente suonare alla porta è preferibile controllare con gli occhi attraverso lo spioncino.

SE NOTATE QUALCOSA DI SOSPETTO TELEFONATE IMMEDIATAMENTE ALLE FORZE DELL’ORDINE
Raccontate brevemente cosa è successo o cosa sta accadendo. Non abbiate mai timore di chiamare o di disturbare, anche se non siete direttamente coinvolti: ciò che voi vedete o sentite può essere fondamentale.
A questo proposito, ricordate sempre che una vostra telefonata può evitare che si commetta un reato nei confronti di un’altra persona, così come la chiamata di un vostro vicino può scongiurare un furto in casa vostra.
Non fate entrare sconosciuti, spesso agiscono in gruppo e, mentre uno vi distrae con vari motivi, l’altro si spinge nelle stanze della vostra abitazione rubando quanto avete di valore.
Se siete soli, telefonate all’Ente cui lo sconosciuto dichiara di appartenere (il numero cercatelo voi sull’elenco telefonico, non fatevelo dare dall’estraneo).
Non fidatevi di tessere di riconoscimento: in genere chi delinque ne utilizza una falsa e la mostra di sua iniziativa, per conquistare la vostra fiducia.
Se uno sconosciuto è entrato con prepotenza, invitatelo a uscire fermamente e, se non lo fa, urlate sul pianerottolo o dalle finestre e telefonate al 112.
Durante lunghe o brevi assenze, può essere utile staccare il telefono e lasciare alcune luci accese o con temporizzatori collegati anche a radio o televisori.
Ricordatevi di chiudere bene le finestre e anche qualche porta interna, e tenete presente che i messaggi lasciati sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno. Lasciate sempre a qualche vicino il compito di ritirarvi la posta.
In casa non lasciate a vista denaro o preziosi, custoditeli piuttosto in casseforti murate o cassette di sicurezza messe a disposizione dalle banche o degli uffici postali o, almeno, nascondeteli accuratamente.

AIUTARE & AIUTARSI…
tra vicini di abitazione e/o conoscenti quando non siano presenti i propri parenti: anche nelle piccole uscite quotidiane è bene farsi accompagnare da qualcuno, perché questo induce chi eventualmente
vi controllasse a ritenere che non viviate da soli e che abbiate spesso compagnia.
Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Siate disponibili nel verificare una bolletta con allegato
un bollettino della tassa sui rifiuti o altro tributo, potreste evitare una truffa.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti
esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri, oppure intervenite voi chiamando le Forze dell’Ordine, se la situazione non appare del tutto chiara.
Come difendersi da truffe e da raggiri ?

DIFFIDARE è la parola d’ordine che ognuno di noi deve tenere a mente, quando ha come interlocutore una persona sconosciuta. Spesso le truffe vengono compiute attraverso l’uso di travestimenti (falsi medici, ispettori INPS, forze dell’ordine ecc…). Si tratta per lo più di malviventi che suonano alla porta di casa per effettuare falsi controlli a libretti della pensione, tessere sanitarie o per la verifica di versamenti bancari, oppure di persone che si fingono amici di familiari, spesso dei figli delle persone anziane contattate, venuti magari a rappresentare un problema economico ed a rendersi disponibili per recapitare denaro ai parenti stessi. Occorre ricordare che le Istituzioni e gli Enti, preavvisano sempre a mezzo di lettera raccomandata la richiesta di verifiche che, per la maggiore dei casi, vede comunque il cittadino recarsi allo sportello dell’ente e non viceversa. Inoltre non è mai bene accettare aiuto da parte di sconosciuti, incontrati magari nei pressi di supermercati o di negozi nei quali ci si reca a fare la spesa, che si dichiarano disponibili nei nostri confronti.
Non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.
Non accettate in pagamento assegni, bancari o postali, da persone sconosciute.
Non partecipate a lotterie non autorizzate ed evitate di acquistare prodotti ritenuti miracolosi, oppure oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza. Potrebbe trattarsi di oggetti rubati.
Prestate attenzione ai numeri telefonici informativi a pagamento! Se non siete sicuri dell’attendibilità del numero, chiedete ad una persona più esperta di voi per verificarne i costi.
Non versate mai somme di denaro a persone sconosciute, che dichiarano magari di voler aiutare voi o i vostri stretti parenti, oppure a chi offre polizze assicurative con alti rendimenti o per il ritiro di premi in cambio di somme di denaro.
Mai effettuare pagamenti di tributi con allegato il bollettino postale di non chiara provenienza. In caso di incertezza, contattate telefonicamente l’Ente emittente.

FURTO DI BICICLETTE
L’uso frequente della bicicletta costituisce una abitudine sana per noi e per ridurre il traffico sulle strade. Il piacere della bicicletta va assaporato senza rischi per la propria sicurezza, ma anche cercando di prevenire alcuni tristi inconvenienti, come ad esempio il furto del mezzo.
Ecco alcuni suggerimenti per evitare che la bicicletta ci venga rubata:
• parcheggiare la bicicletta in zone di passaggio, dove altre persone potrebbero notare qualcuno intento a rubarla;
• chiudere la bicicletta assicurandola agli elementi metallici dei portabiciclette messi a disposizione dai Comuni;
• usare due catene, una per la ruota anteriore e una per quella posteriore, che abbraccino anche il telaio della bicicletta;
• quando possibile, far timbrare la bicicletta dalle associazioni che si offrono di “tatuarla” con un codice che permetterà il suo riconoscimento in caso di furto, o comunque dotarla di segni riconoscibili e nascosti, ad esempio all’interno del parafango.
Se siamo vittime di furto della bicicletta, come per ogni altro furto, è importante fare denuncia: infatti presentando la denuncia di furto, possibilmente corredata di fotografia o di dettagli identificativi della bicicletta (il codice o altri elementi personali che avremo inserito per riconoscerla tra mille altre), potremo avere la possibilità di recuperarla.
Prevenire i furti delle biciclette e fermare il traffico dei mezzi rubati
Infatti se avvistiamo la nostra bicicletta rubata nelle mani di qualcun altro oppure abbandonata, dobbiamo chiamare immediatamente le forze dell’ordine presso le quali abbiamo presentato la denuncia. In questo modo il responsabile potrà essere fermato e il mezzo, dopo gli opportuni controlli, restituito al legittimo proprietario.
Acquistare una bicicletta senza ricevuta significa correre il rischio di comprare un mezzo rubato e incorrere in sanzioni anche molto pesanti. Una bicicletta si può acquistare anche al supermercato, nei negozi specializzati o presso le Associazioni che si occupano di aggiustare e rivendere biciclette sequestrate o abbandonate: questi sono gli unici luoghi dove possiamo acquistare con serenità la nostra nuova bicicletta.

…QUINDI, NON ESITATE! CHIAMATECI!
In particolare, quando avete dubbi su ciò che vi sta accadendo, o il sospetto che qualcuno stia tentando di derubarvi, truffarvi o raggirarvi, ricordate che potete chiamare, a qualsiasi ora del giorno e della notte, il numero di pronto intervento “112”, oppure, negli orari d’ufficio, l’utenza telefonica della Stazione Carabinieri del vostro Comune.
L’Operatore che risponderà alla vostra telefonata vi chiederà alcune informazioni:
dite sempre il vostro nome e cognome, senza timore, perché i vostri dati personali saranno trattati con la massima riservatezza. Le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento dei Carabinieri che vengono inviati in vostro soccorso;
comunicate da dove state chiamando e qual è il vostro numero telefonico. In questo modo l’Operatore vi richiamerà qualora cadesse la linea;
raccontate brevemente cosa è successo o cosa sta ancora accadendo, specificando il luogo del fatto ed eventuali numeri di targa di veicoli che siete riusciti ad annotare;
ascoltate attentamente le indicazioni che vi fornisce l’operatore del 112 e non riattaccate il ricevitore finché lo stesso Operatore non ve lo dice.

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