Protesta di Blocco Studentesco Trento sulla ristrutturazione dell’Istituto “S.Pertini”: “La scuola è ancora un cantiere a cielo aperto”

Nella nottata di ieri 12 dicembre i militanti del Blocco Studentesco Trento hanno affisso uno striscione all’ingresso dell’Istituto di Formazione Professionale “S. Pertini” che titolava: “Un anno é passato, nuovi dirigenti ma a farne le spese sono gli studenti”

I membri del Blocco Studentesco Trento hanno affidato ad una nota ufficiale le loro considerazioni in merito alla questione: “Ormai da un anno l’Istituto Pertini è sede di lavori di ristrutturazione dopo il crollo del 5 dicembre 2017. La scuola è ancora un cantiere a cielo aperto con continui disagi per studenti e professori, in un anno pare che i progressi siano stati pochi e che gli studenti debbano addirittura affrontare parte dell’anno scolastico all’interno di container prefabbricati.”

 Proseguendo nella nota hanno aggiunto: “Noi del Blocco Studentesco Trento avevamo già denunciato la situazione inaccettabile del Pertini due anni fa nel nostro dossier sull’edilizia scolastica che abbiamo tentato di consegnare all’allora Presidente della Provincia Ugo Rossi dal quale é stato totalmente ignorato. Pochi mesi dopo la nostra denuncia l’Istituto é stato colpito dal crollo che forse sarebbe stato evitato se si fosse dato il giusto peso alle nostre richieste. Dopo il cedimento abbiamo affisso uno striscione per spingere le istituzione a intervenire celermente ma anche in quel caso le nostre istanze sono rimaste inascoltate.”

Infine i militanti del Blocco Studentesco Trento hanno voluto concludere asserendo: “Ci auguriamo che la nuova giunta provinciale abbia a cuore gli studenti trentini più di quella passata e che la situazione del Pertini, al pari di quella delle altre scuole migliori rapidamente come promesso dal neo assessore Bisesti. Noi del Blocco Studentesco saremo sempre al fianco degli studenti nelle loro quotidiane battaglie come abbiamo fatto in questi anni e continueremo senza sosta a portare avanti le istanze di questo mondo da troppo tempo abbandonato dalla politica.”