Borghezio: “Il discorso di Puigdemont è stato coraggioso”

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Il discorso pronunciato ieri davanti al Parlamento catalano ddl Presidente Puigdemont è stato un discorso coraggioso secondo l’Europarlamentare Borghezio, con la piena assunzione della responsabilità di assumere “il mandato del popolo per l’indipendenza”.

“Il leader catalano – afferma l’esponente della Lega Nord – ha più volte sottolineato l’intenzione e la disponibilità ad aprire il dialogo con Madrid per far marciare pacificamente il progetto per l’indipendenza della Catalunya che ha ricevuto il sostegno democratico con il referendum del 1° ottobre. Un discorso che riempie di gioia e di ammirazione noi leghisti che crediamo nell’Europa dei popoli”.

Intanto si avvia la macchina elettorale per il referendum sull’autonomia di Veneto e Lombardia, consultazione che è totalmente diversa da quella avvenuta in Catalogna ai primi di ottobre.

Le due regioni chiedono allo Stato di esercitare maggiore autonomia sulla base del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione che ha come padre Gianclaudio Bressa, sottosegretario agli Affari regionali, cresciuto alla scuola di Prodi. La norma è stata introdotta con la riforma del federalismo fiscale voluta dal centrosinistra nel 2001 e approvata dal 65% degli italiani nel referendum confermativo; la Lega di Bossi allora si oppose al governo Amato e 16 anni dopo Maroni e Zaia hanno cambiato idea. Il referendum del Veneto nasce da una proposta di legge presentata dai consiglieri Ncd (il partito di Angelino Alfano) Carlo Alberto Tesserin e Costantino Toniolo e approvato il 10 giugno 2014 con 33 voti a favore, 13 contrari e due astenuti: Lega e centrodestra a favore, con il Pd contrario e poi fuori dall’aula a invocare la trattativa diretta con il governo

 

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