“Qualità come territorio”. Il paesaggio trentino un esempio di grande valore economico

Il territorio trentino nella percezione generale è un esempio di come ambienti naturali e azione dell’uomo diano vita a paesaggi di indiscutibile bellezza e di grande pregio naturalistico.

Ma il paesaggio, oltre che elemento identitario, ha anche una notevole valenza economica. Lo ha sottolineato oggi il vicepresidente e assessore ad urbanistica e ambiente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, intervenendo all’incontro, organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, sul rapporto tra qualità e territorio, che si è svolto nel pomeriggio alle “Gallerie” di Piedicastello.

In apertura d’incontro la presidente dell’Ordine Susanna Serafini ha ricordato che l’evento sarebbe stato il primo di una serie di tre appuntamenti dedicati al concetto di qualità, intesa come investimento e non come costo e declinata oltre che con il tema del territorio anche con quello di “architettura” e come “pratiche”.

Il vicepresidente Tonina ha ricordato invece che nel 2015 l’Osservatorio del paesaggio ha promosso una ricerca sul tema “Percezioni, rappresentazioni e significati del paesaggio in Trentino”. Lo studio aveva evidenziato la centralità del paesaggio come valore culturale, storico, di coesione sociale e come valore fondante dell’identità trentina, in senso personale e come fattore di coesione sociale.

“Ma il paesaggio – ha aggiunto l’assessore Toninaha un’importanza non secondaria anche come risorsa economica e vantaggio competitivo, come fattore che aggrega turismo, artigianato, commercio, agricoltura, cultura, sport e servizi”.

Dalla ricerca è emerso inoltre come fosse elevato il senso di tutela della popolazione trentina nei riguardi del proprio territorio, come conseguenza del valore che gli viene riconosciuto.

“La sfida per il futuro – ha detto Mario Toninaè riuscire a coniugare efficienza e dinamismo economico con sostenibilità e tutela dell’ambiente. La Provincia in questo ha un ruolo centrale nell’ambito della pianificazione e disciplina del territorio. Abbiamo competenze esclusive, siamo stati all’avanguardia nella pianificazione e vogliamo tornare ad esserlo. Vogliamo cominciare a cogliere questa sfida partendo dagli Stati generali della Montagna”.

Di “Territorio versus Paesaggio” ha invece parlato l’architetto Andreas Kipar, che ha evidenziato come dopo il prevalere del concetto di tutela oggi si parli di produttività del paesaggio. La centralità, ha aggiunto, riservata oggi nel dibattito pubblico al tema dell’identità, mette in primo piano anche il paesaggio, come suo elemento costitutivo. Oggi si sta diffondendo, ha aggiunto, un nuovo paradigma di sviluppo in cui il paesaggio funge anche da rete di relazioni, da luogo dove si trovano servizi ecosistemici, e in cui la richiesta è quella di creare sempre più spazi vivibili e con un uso efficiente delle risorse.

(Fonte: Comunicati Stampa Provincia Autonoma di Trento)