Reddito di cittadinanza. Bagnoli (Caf): “Dipendente denunciato? Fatto gravissimo, ma è un caso isolato

Massimo Bagnoli, dirigente della Consulta nazionale dei Caf, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Bagnoli ha iniziato il suo intervento affrontando il tema delle pratiche per ottenere il reddito di cittadinanza: “Noi stiamo dando indicazioni alle nostre strutture di garantire ai cittadini un’assistenza puntuale riguardo l’Isee. Poi stiamo dando indicazioni affinchè tutti capiscano le condizioni per accedervi. Siamo però in attesa di sapere dall’Inps quali sono le condizioni per la convenzione. Questa convenzione con l’Inps ancora non c’è, nei prossimi giorni auspichiamo di incontrare Inps e Ministero del Lavoro per risolvere questi aspetti tecnici. Manca ancora la modulistica, partirà tutto dal 5 marzo, i tempi sono abbastanza stretti. Stiamo spiegando ai cittadini quello che troviamo nel decreto legge”.

Successivamente Bagnoli ha parlato anche delle richieste pervenute ai caf: Non c’è stato l’assalto alla diligenza, però registriamo dalla scorsa settimana un’affluenza importante presso le nostre sedi, soprattutto da parte dei pensionati al minimo e da persone sopra i 50 anni che magari hanno perso il lavoro. Qualche giovane c’è, ma sono soprattutto persone sopra i 50″.

Riguardo il dipendente del Caf Cgil che spiegava come eludere i paletti per ottenere il reddito di cittadinanza: “Stiamo parlando di un funzionario di una sede caf. E’ un fatto gravissimo, su fatti come questo da parte della Consulta dei Caf c’è tolleranza zero. Però stiamo parlando di un caso isolato. Ci sono 40mila sportelli in tutta Italia. Se qualcuno vuole mettere in discussione il ruolo dei Caf per questo caso isolato non fa il bene del Paese”.