Referendum, Meloni al vetriolo: “non è stato un plebiscito”

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Zaia e Maroni vincolo la scommessa del referendum: in entrambe le regioni i Si superano il 95% e, nemmeno a dirlo, ciò che si profila è ora un ampio plebiscito. Ma non tutti sono d’accordo. 

Tra i primi a commentare Giorgia Meloni non manca di dire la sua circa il risultato del referendum. Per la leader di Fratelli d’Italia infatti, «I referendum per l’autonomia non sono stati un plebiscito, ma per Fratelli d’Italia il punto è un altro e prescinde dai numeri e dalle percentuali: in una Nazione che si rispetti le riforme costituzionali si fanno tutti insieme e non a pezzi, per il bene di tutti e non per assecondare l’interesse particolare», ha sottolineato la leader di FdI tornando ancora sul tema della sovranità nazionale che le è caro. «Ora – prosegue – lavoriamo insieme per una proposta di riforma dello Stato che coniugi presidenzialismo e federalismo e non metta in discussione l’Unità nazionale», ha concluso Meloni.

Insomma, nonostante i primi dati parlino di una vittoria schiacciante per il Si in Veneto (con il 98,5%) e in Lombardia (95%), sono in diversi a mettere le mani avanti.

Anche Mentana, dal canto suo, commenta i primi esiti dei Referendum con moderazione: «Quando si mobilitano per votare milioni di persone c’è solo da rispettarne il responso. Vale per le primarie, per i congressi, per le elezioni e a maggior ragione per i referendum. Per di più in questo caso non c’è stata di fatto campagna elettorale, né contrapposizione di schieramenti, e nemmeno era in discussione l’esito finale. Eppure il risultato numerico dell’affluenza che sta per fissarsi indica chiaramente come la chiamata fosse sentita nelle due regioni». Proseguendo ancora: «Chi parla di truffa o di soldi buttati o di operazione leghista fa a pugni con un dato numerico eloquente: in tutti e due i referendum il numero dei partecipanti è stato superiore a quello delle ultime elezioni regionali in Emilia, e in particolare il dato veneto sarà alla fine superiore a quello della maggior parte delle elezioni regionali. Si può essere o no d’accordo con l’uso dello strumento referendario, si può essere d’accordo o no con il quesito presentato agli elettori. Ma non si può certo più dire che non fosse, quello del’autonomia, un tema sentito nelle due regioni».

Tra i primi a commentare poi, anche il Cons. della Lega Nord Trentino Maurizio Fugatti, che afferma: «Oggi il Popolo Veneto e il Popolo Lombardo, silenziosamente e democraticamente, hanno dimostrato che aveva ragione Gianfranco Miglio quando diceva che “con il consenso della gente si può fare tutto”. È stato un risultato eccezionale che prefigura nuovi scenari per la riforma federalista e autonomista del nostro paese». Piaccia o non piaccia.

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