I fatti erano avvenuti il 22 febbraio scorso, quando una insegnate, recatasi al corteo di protesta antifascista contro una convention elettorale del leader di CasaPound Simone Di Stefano in un hotel di corso Vittorio, aveva augurato la morte alla polizia.

Ora, l’ufficio scolastico regionale riunitosi il 7 giugno 2018 ha decretato il licenziamento di Lavinia Flavia Cassaro. L’insegnnate, che era sta filmata e fotografata dai cronisti mentre insultava i poliziotti schierati, aveva insultato le forze dell’ordine che impedivano eventuali scontri tra i manifestanti e i partecipanti alla convetion.  La donna, rilasciando un’intervista a una troupe di Mediaset, aveva fatto intendere di aver agito nel giusto, richiamando i suoi diritti di protestare nei confronti di chi, in quel momento al lavoro per mantenere l’ordine pubblico, in realtà difendeva “fascisti mascherati da altro”.

Tuttavia, in sua difesa è intervenuto il Cub scuola, che ha commentato: «Come si evince dai numerosi video che hanno ripreso i fatti – spiega Cosimo Scarinzi di Cub scuola – la polizia usava contro i manifestanti gas lacrimogeni ed idranti, non proprio gradevoli nel freddo inverno di Torino. In un contesto evidentemente turbato, Lavinia si scagliava – a parole – contro la Polizia, che, a suo parere (ma è difficile darle torto), difendeva i fascisti e aggrediva gli antifascisti».