Rita Pavone su Greta Thunberg: “Sembra una bambina da film dell’orrore”

Ma dopo essersi resa conto della gaffe, ecco le scuse: "Non sapevo avesse l'Asperger"

La storia di Greta Thunberg, la ragazzina svedese che lotta per l’ambiente, ha suscitato la simpatia di tutti. Eppure Rita Pavone non ha risparmiato critiche verso la 16enne.

La storia di Greta Thunberg, la ragazzina svedese che lotta per l'ambiente, ha suscitato la simpatia di tutti. Eppure Rita Pavone non ha risparmiato critiche verso la 16enne.

Quella bimba con le treccine che lotta contro il cambiamento climatico ha un non so che che mi mette a disagio. Sembra un personaggio dei film horror” ha dichiarato su Twitter la cantante, oggi giudice di talent show musicali. Una critica che non è andata giù all’opinione pubblica, soprattutto perché Greta soffre della sindrome di Asperger.

“Chi mi attacca – ha commentato in un’intervista la stessa Pavone – è gente malata. Ho solo detto che mi ricordava un personaggio di un film. Mi dispiace vedere che molte persone non aspettano altro per attaccarti, solo perché la pensiamo diversamente da loro”.

Non sapevo avesse un problema e non intendevo offendere, mi dispiace, chiudo scusa. Quelli che mi criticano cosa vogliono, che mi impicchi o che mi tagli le vene?” si domanda ironicamente la Pavone, decisamente stizzita dalla durezza dei commenti. “Sono incappata in un gravissimo errore di cui chiedo venia, non pensavo di creare questo scompiglio. Se qualcuno ha detto una battuta in più non l’ho detta io“.

Ho fatto una gaffe enorme – spiega la Pavone – perché non sapevo avesse la sindrome di Asperger, nessuno l’ha mai detto in televisione. Mi ricordavo semplicemente una ragazzina con le sue treccine in un film e mi metteva a disagio, altrimenti non avrei mai detto una cosa così. Trovo cattivo e orrendo che la gente aspetti un qualsiasi errore che tu fai per azzannarti come se fossero lupi“.

Diceva Gesù: ‘Chi non ha mai peccato, scagli la prima pietra‘. Io sono una persona perbene, di certo non una carogna” ha concluso la Pavone, rinnovando ancora le scuse per l’uscita certamente poco consona.