Salvini: “Manovra? Una vittoria dell’Italia e degli italiani. Del buonsenso, della ragionevolezza e del dialogo”

Matteo Salvini è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Il Ministro Degli Interni Salvini ha iniziato l’intervista parlando della Manovra: “Una vittoria dell’Italia e degli italiani. Del buonsenso, della ragionevolezza, del dialogo. Finalmente si passa dalle parole e dagli zero virgola ai fatti. Quando sono arrivato al Ministero dell’Interno mi dicevano che era impossibile diminuire il numero degli sbarchi perché si trattava di un fenomeno epocale, noi chiuderemo l’anno con quasi 100.000 sbarchi in meno rispetto all’anno scorso, molti problemi sociali in meno e quasi un miliardo di risparmio. Abbiamo fatto bene a incontrare categorie, imprenditori, artigiani, lavoratori. Questa manovra anche grazie alla discussione con l’Unione Europea si è arricchita di nuovi passaggi”. 

Salvini ha poi parlato delle critiche rivoltegli a proposito dell’uso dei social: “Mi stupisco di questo stupore. Io faccio questo da sempre. Mi è sempre piaciuto sia condividere l’attività politica, sia le mie passioni. Sul cibo, la montagna, la pesca o i libri che leggo. Non vedo quale sia il problema se il responsabile dell’ordine pubblico di questo Paese si mangia un dolce all’una di notte o si scalda quattro salti in padella a mezzogiorno. E’ una cosa normale”.

Successivamente Matteo salvini ha voluto affrontare il delicato tema della stampa e i media: “Non faccio il piangina, come si dice a Milano, ma è da quando abbiamo giurato che quasi tutti a reti e giornali unificati stroncano me e questo Governo.  Ma per fortuna gli italiani sono in grado di giudicare con la propria testa, al di là di quello che scrivono il Corriere, La Repubblica, Avvenire e tanti altri, o di quello che racconta Fazio, Santoro o Gad Lerner. Non me ne faccio un cruccio, semplicemente cambio canale se un programma non mi piace o non compro un giornale se lo ritengo poco equilibrato. Sono sei mesi che dicono che il Governo sta per cadere o che io litigo in continuazione con Di Maio.  Falso, se abbiamo avuto qualche contrasto lo abbiam risolto da persone adulte e da ministri di questo Paese. Andremo avanti ancora a lungo, più ci augurano la caduta, più ci allungano la vita. Sia con Di Maio che con Conte sorridiamo di alcune cronache giornalistiche, capisco che si debbano riempire alcune pagine di giornali.  Ieri hanno notato la mia assenza in Senato e al Quirinale, assenza ampiamente preannunciata perchè c’era la recita teatrale della mia figlia di sei anni. Ero a scuola di mia figlia a farle i filmati mentre faceva l’angioletto”.

Infine, in chiusura Salvini si è lasciato andare ad una battuta cinematografica: “Io e Di Maio come Bud Spencer e Terence HIll? Sono stati due grandi, io sarei Bud Spencer, visto che rispetto a Di Maio ho qualche chilo in più. Sono stai due grandi come Tognazzi, Villaggio e altri”