Salvini: “Non ci dobbiamo accontentare, l’obiettivo è cambiare l’Europa”

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photocredit: sky

Oggi a Pontida in provincia di Bergamo è in programma l’annuale raduno della Lega Nord. L’evento celebra il famoso “Giuramento di Pontida” del 1167 quando venne creata la “Lega Lombarda” per contrastare Federico I Barbarossa ed ogni anno vede arrivare da ogni parte d’Italia migliaia di simpatizzanti per festeggiare insieme la Lega Nord.

L’edizione 2018, che si prospetta essere la più grande di sempre, sarà per stessa ammissione di Matteo Salvini “una festa di sorrisi e speranza, di persone normali, con l’orgoglio di dire e applicare al governo un principio di buonsenso: Prima gli italiani!”.

Salvini durante il suo intervento dal palco della manifestazione, davanti ad pubblico numeroso ed in festa, ha dichiarato: “Questa è casa mia! Questa è casa vostra! È un’emozione indescrivibile. Qui c’è voglia di costruire e di stare bene insieme, qui c’è amore non c’è gelosia e non c’è rancore”.

“In onore del sacrificio dei nostri nonni che difendevano i nostri confini oggi abbiamo un governo che difende i propri confini. Siamo partiti dal cambiare le regioni per arrivare a cambiare il Paese. Ma non ci dobbiamo accontentare, l’obiettivo è cambiare l’Europa dando voce a quei popoli che sono stati stroncati da chi aveva solo a cuore le sorti della finanza e delle multinazionali e ci hanno offerto un futuro di precarietà e paura”.

Salvini, al grido di “Matteo… Matteo” della folla in festa ha aggiunto: “Reintroduciamo da subito quota 100, abbassiamo le tasse per imprese e famiglie. Vi do la mia parola d’onore, se per dare un futuro ai nostri figli, per evitare che scappino all’estero perché non c’è lavoro dopo il diploma, se per far star meglio la nostra gente dovrò ignorare uno zero virgola imposto da Bruxelles, quello zero virgola per me vale niente, vale di più la felicità del mio popolo.”

“Mi dicono che l’Unione Europea non si può toccare perché garantisce la pace tra i popoli: il fatto che il coraggio della Lega contagi anche tutti gli altri paesi europei è l’ultima speranza per questa Europa di rimanere viva. Altrimenti vinceranno loro, quelli per cui non esistono confini e regole. Esistono solo diritti e non doveri, i doveri però vengono prima dei diritti.”

“Voglio uno stato che fa poche cose ma quelle poche le fa bene: curare chi è malato e garantire una sanità eccellente da Nord a Sud sarà una priorità. Qualche frustrato è riuscito a dire che perfino la tragedia nel Mediterraneo è colpa nostra. Anche gli scafisti hanno capito che l’aria sta cambiando e che nella disperazione stanno usando quello che capita. Usano gommoni sgonfi e barche con i motori mezzi bruciati. Sono stati abituati a gettare in mare bimbi e donne perché tanto c’era qualcuno pronto ad aiutarli. Ora fortunatamente le autorità libiche sono tornate ad avere pieno controllo del loro territorio. È necessario togliere la pagnotta a chi lucra sul business dell’immigrazione”.

Concludendo Matteo Salvini ha ricordato che anche se continueranno ad essere additati come razzisti e xenofobi, la Lega non si fermerà e continuerà a lavorare per garantire un futuro migliore al popolo italiano.

Ringraziando poi i suoi predecessori Umberto Bossi e Roberto Maroni, Salvini ha elogiato il lavoro degli alleati M5S, invitando la folla a non arrendersi e ricordando come nessuno si sarebbe mai aspettato un successo così ampio della Lega, ma questo è avvenuto grazie al duro lavoro e all’onestà.