Acquarius bloccata. Sea-Watch 3 in direzione delle coste libiche

Non solo la Acquarius, ma anche la Sea-Watch 3 sta presumibilmente cercando di portare verso l’Italia dei richiedenti asilo. Il Sea-Watch 3 ha sostituito la versione 2 ed lungo 55 metri, garantisce un aiuto più veloce, più sicuro e più efficiente in caso di incidente in barca.  Da novembre 2017 a gennaio 2018, solo il Sea-Watch 3 è stato coinvolto nel salvataggio di circa 1.500 persone.

Il Sea Watch 3 ha portato nella giornata di sabato 232 migranti a Reggio Calabria da dove è ripartito poche ore dopo in direzione della Libia. Infatti, finiti gli interrogatori e sequestrato il materiale filmato, la nave è potuta ripartire in direzione delle coste libiche. Non si sa ancora quali saranno le mosse della Sea-Watch 3, che è costantemente monitorata da Vessel Finder.

Discorso diverso per la nave Acquarius che wra diretta praticamente verso Messina. All’interno dell’imbarcazione oltre 600 migranti che, partendo dalle coste libiche, era in direzione dell’Italia fino all’altolà del Ministro Salvini, che ha intimato le autorità maltesi di darle soccorso.

In una prima reazione, un portavoce del governo maltese ha detto al quotidiano Malta today: “Il governo di Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso” della nave Aquarius, perché “Il salvataggio è avvenuto nell’area diricerca e soccorso libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento di soccorso a Roma”.