Sea Watch. L’UE avverte l’Italia: “registrate i migranti o apriremo procedura d’infrazione”

Hanno fatto molto scalpore le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini rilasciate a seguito della vicenda della Sea Watch. Proprio ieri la nave Ong battente bandiera olandese aveva ignorato l’alt imposto da una motovedetta della Guardia di Finanza e aveva condotto nel porto di Lampedusa 42 migranti.

Il capitano della Sea Watch, Carola Rackete, aveva giustificato la sua iniziativa dichiarando di aver agito per il bene dei 42 passeggeri e di averli portati in salvo. Dopo questa grave violazione da parte della Ong, il Ministro dell’Interno Salvini aveva tuonato dichiarando che se non fossero stati presi provvedimenti da parte dell’UE, l’Italia avrebbe smesso di registrare i migranti in arrivo nel Belpaese.

Non si è fatta attandere la risposta dell’UE, oggi la portavoce della Commissione Natasha Bertaud, rispondendo ad una domanda circa le dichiarazioni di Matteo Salvini, ha voluto ricordare come, grazie ad una legge europea, ogni migrante vada registrato e gli vadano registrate le impronte digitali in Eurodac (il database europeo delle impronte digitali) senza alcun tipo di eccezione.

Natasha Bertaud ha proseguido affermando che qualora l’Italia smettesse di registrare i propri arrivi, verrebbe immediatamente aperta una procedura d’infrazione e l’Italia sarebbe punita per aver infranto le regole.

Di avviso simile sono state le dichiarazioni del Commissario europeo all’immigrazione Dimitrsi Avramopoulos, che ha dichiarato come si aspetti dall’Italia una rapida conclusione della vicenda così da poter trovare una soluzione per il trasferimento dei migranti della nave Ong Sea Watch.

Avramopoulos ha poi evidenziato come sia possibile trovare una soluzione alla collocazione dei migranti solamente dopo averli fatti sbarcare, al contempo ha ricordato come la Commissione Europea sia costantemente e strettamente coinvolta nella gestione del trasferimento dei migranti.

Concludendo il suo intervento il Commissario europeo per l’immigrazione ha invitato l’Italia ad agire in tempi rapidi e gli altri stati membri dell’UE a mostrare solidarietà e ad aiutare per risolvere positivamente la vicenda.