SENTINELLE IN PIEDI. A TRENTO BUONA AFFLUENZA

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È andata in scena ieri a Trento la manifestazione delle Sentinelle in Piedi. Il movimento non è legato ad alcuna ideologia e non si può considerare neanche a pieno titolo legato al mondo cattolico, vi partecipano infatti molte persone totalmente estranee a questo. A loro avviso,  un embrione che diviene bambino non è solo “una vita”, è una persona perché della persona ha già il patrimonio cromosomico e genetico, unico, esclusivo ed irripetibile. Sono contrari all’aborto, meglio ricordare che sono contrari a come viene presentato l’aborto, questo viene considerato “alla stregua di un’operazione come le altre, di ordinaria amministrazione, come togliere un anomalo grumo di cellule, un piccolo parassita dal corpo di una donna. Purtroppo la verità è ben diversa.”

Dalle 15:30 alle 19 si è quindi  svolto un banchetto informativo in Piazza Battisti a Trento. La manifestazione era iniziata con un presidio in difesa della vita e della famiglia tradizionale; poi, dalle 18 alle 19, è stata organizzata una manifestazione da parte di 50 attivisti. All’ordine del giorno vi era l’esigenza di sensibilizzare in merito ad argomenti quali i diritti dei bambini, diritti in merito alla libertà di pensiero e in merito alla famiglia naturale, fondata sull’unione tra un uomo e una donna.  Proprio queste battaglie sociali  hanno urtato la sensibilità degli ambienti sindacali legati all’omosessualità, che hanno voluto contestare duramente l’iniziativa pacifica delle Sentinelle in Piedi.

Fortunatamente non ci sono stati scontri e molte ragazze hanno avuto la possibilità di capire che il “diritto ad abortire” viola una persona, l’embrione, visto che è tale fin dal suo concepimento, seppur ancora “in potenza”.

m.s.

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