Siffredi: “Ho mezzo cuore di destra e mezzo di sinistra, ma sto con gli immigrati”

Rocco Siffredi è intervenuto ai microfoni diRai Radio 2nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Rocco Siffredi ha parlato del suo rapporto con la notte: “Purtroppo non vedo bene, quindi di notte diventa un po’ difficile guidare, andare in giro, uscire. Preferisco alzarmi la mattina presto e vivere la giornata più a lungo. Se la sera sono in stanza con mia moglie allora allungo la notte. Ma se devo uscire a rompermi le scatole, evito. Mi divido in due mondi. Un mondo fatto di figa, e un mondo fatto di famiglia”.

Siffredi poi ha svelato un progetto a cui sta lavorando:“C’è una cosa che voglio fare da almeno tre o quattro anni. Esibirmi in teatro. Sarei capace anche di esibirmi nudo con erezione. Se entro in un certo trip non mi ferma nulla. Voglio raccontare il mondo e l’ambiente dell’hard a tutti. Raccontare la mia vita in un paio d’ore in teatro in maniera molto leggera e divertente”.

Sul bordello con le bambole aperto a Torino:“Tutto è lecito, ognuno fa quello che gli pare, ma secondo me stiamo andando fuori strada. La donna, l’uomo, il sesso sono un’altra cosa. Nulla può prendere il posto dell’essere umano”.

Sui giovanissimi:“Si sono buttati troppo sugli smartphone. Rischiano di rimanere imprigionati in una vita virtuale. Io mi ricordo di quei periodi in spiaggia in cui cercavo di guardare nel costume delle ragazze per vedere un po’ di pelo. Quella roba lì mi fa tornare 30 o 40 più giovane. La salsedine, il sale, il sesso”.

Sul mondo dell’hard:“L’amatoriale non ha messo in crisi il settore del porno. Sta tornando di moda la qualità. Esiste il sesso vero e il sesso cinematografico”.

Sulla politica: “Non mi interessa eppure la seguo sempre. Anche se vivo in Ungheria da 20 anni mi sento italiano. Non seguo per niente Orban, a parte le vicissitudini di questi giorni. Io ho mezzo cuore di destra e mezzo di sinistra. Mi metto sempre dal lato di quelli sfigati. Fossi stato io un immigrato, avrei fatto quello che fanno loro. Bisogna aiutarli, bisogna trovare il modo. Ma per farlo la gente non può rinunciare a un milione di cose che sono state acquisite nel tempo. Questa chiusura totale non porta da nessuna parte. L’era è moderna, internet è arrivato anche in Africa, questi hanno capito che la bella vita è da noi, verranno tutti da queste parti qui”.

Siffredi, poi, ha attaccato Mario Adinolfi: “Ha detto che se fosse stato il Presidente della Repubblica non mi avrebbe fatto più entrare in Italia perché con la pornografia inquinerei le famiglie. Ma che cazzo dice? Adinolfi, vienimi a trovare a Budapest, così vedi come vivo la mia famiglia. Io adoro la mia famiglia però adoro scopare, che c’è di male. Lui scopa poco e pesa 200 chili. E poi è pure divorziato. Uno che parla di amore per la famiglia perché ha divorziato?”

Sulle contraddizioni italiche:“Tutti vogliono una moglie che sia una santa. Poi la donna degli altri deve essere una grande prostituta. Per questo in Italia Siffredi è un mito perché se le fa tutte e invece una pornostar donna viene trattata come una malafemmina. Forse questo pregiudizio non verrà superato mai”.