Siria, Assad abbandona palazzo presidenziale. Alemanno: “Dire no all’attacco di Trump”

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“Se sta nascendo una nuova Italia il primo segnale deve essere quello di dire no ad un nuovo attacco degli Usa in Siria”.

Ad affermarlo è Gianni Alemanno, segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità, che commenta così i fatti di queste ultime ore in Siria, che vedono sotto processo il Presidente siriano Bashar al-Assad, accusato di essere il fautore di presunti attacchi chimici ai danni della popolazione.

“Per non essere più una colonia – ha affermato Alemanno – dobbiamo pretendere che prima di qualsiasi intervento militare in Medio Oriente ci sia una verifica seria delle accuse mosse ad Assad, una verifica fatta in ambito Onu e concordata con la Russia”. “Sono troppe le guerre che sono partite sulla base di false informazioni – ha ricordato il segretario del MNS – costruite contro i paesi arabi e che si sono risolte in una potente leva propagandistica per il terrorismo fondamentalista”.

E in merito alla questione fake news rilancia: “Ha ragione Salvini che parla di notizie false per sganciare altre bombe. L’Italia non deve farsi coinvolgere in guerre suicide.”

E proprio in merito a guerre suicide è di poche ore fa la notizia secondo cui il presidente siriano, per timore di un attacco americano, avrebbe lasciato il palazzo presidenziale a Damasco assieme alla sua famiglia con un convoglio militare russo. Una notizia riportata dai «media israeliani», che se confermata aprirebbe uno scenario provvisoriamente instabile nei rapporti con la Russia.

Proprio il ministro degli esteri russo in merito alla questione avrebbe risposto al presunto attacco americano: “I missili smart di Trump dovrebbero essere diretti contro i terroristi, non contro il legittimo governo siriano”, rilanciando così alle accuse da parte di Trump di intervenire attivaente, seguito dagli alleati occidentali (Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna), nella guerra in Siria nelle prossime ore.