Di Stefano diventa il segretario di CasaPound e lancia il programma per le politiche

"Alle prossime politiche CasaPound dunque sarà in campo con un programma che punta al ripristino della sovranità nazionale e al sostegno alle imprese e alle famiglie italiane"

0
1

Simone Di Stefano diventa segretario di CasaPound Italia. La nomina, decisa dal presidente del movimento Gianluca Iannone, è operativa da oggi. Di Stefano, 41 anni, per diversi anni vicepresidente insieme ad Andrea Antonini, sarà anche il candidato premier di Cpi alle prossime elezioni politiche. “Siamo stanchi di processi e infamie – sottolinea Di Stefano in una nota – CasaPound è nata per fare politica ed è questo che continueremo a fare a dispetto ci quanti ci vorrebbero mettere all’angolo. A incoraggiarci ci sono i risultati elettorali raggiunti fino a ora: un’avanzata costante che ci esorta a proseguire sulla strada del confronto con gli elettori”.

Alle prossime politiche CasaPound dunque sarà in campo con un programma che punta al ripristino della sovranità nazionale e al sostegno alle imprese e alle famiglie italiane – sottolinea Di Stefano – Tra i punti essenziali sul fronte dell’economia, l’uscita dall’euro e dall’Ue e l’introduzione di una nuova moneta sovrana italiana; la nazionalizzazione di Banca d’Italia e Cassa depositi e prestiti e la separazione netta fra banche commerciali e banche di investimento finanziario; la creazione di una capogruppo pubblica sul modello dell’IRI con il compito di salvare o sviluppare aziende e settori industriali di interesse strategico nazionale; la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione. Una parte del programma è dedicata poi a una riforma che impedisca l’ereditarietà dei debiti e la cartolarizzazione o la cessione a privati di quelli dei cittadini nei confronti dello Stato”.

“CasaPound – prosegue il neo segretario del movimento – vuole inoltre l’introduzione della preferenza nazionale in ogni aspetto legato alla fruizione dello stato sociale e dei servizi; il blocco dell’immigrazione clandestina, accompagnato da un intervento di pacificazione e stabilizzazione in Libia; parametri stringenti per l’immigrazione regolare; il no allo ius soli introdotto in Costituzione e la revoca della cittadinanza per chi si rende colpevole di reati gravissimi (terrorismo, omicidio, stupro). Infine, in parlamento vogliamo portare la nostra battaglia per il Reddito Nazionale di Natalità, ovvero 500 euro mensili da 0 a 16 anni per ogni figlio italiano nato da un genitore a sua volta nato italiano, e per il Mutuo Sociale, da erogare alle coppie non proprietarie e ai genitori separati che ne facciano richiesta, con l’acquisto diretto dell’immobile da parte dell’istituto di credito e la possibilità per la coppia di riscattarlo mensilmente con 1/5 delle entrate familiari”.

Comments

comments