STUPRO ANTIFASCISTA NEL CENTRO SOCIALE A PARMA

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La Procura di Parma, come riportato oggi da Repubblica.it, ha chiesto l’arresto di cinque attivisti della Reteantifascita. L’accusa è pesantissima: violenza sessuale di gruppo. I fatti risalgono a cinque anni fa. Secondo gli inquirenti i cinque ragazzi avrebbero abusato a turno di una ragazza, appena maggiorenne all’epoca dei fatti, residente nel mantovano.

La violenza di gruppo sarebbe avvenuta nell’allora sede del collettivo Raf in via Testi. Le indagini dei carabinieri, coordinate dal Pm Giuseppe Amara, avrebbero identificato i responsabili, cinque attivisti, che hanno oggi tra i 24 e i 29 anni. La Procura ha chiesto al Gip l’arresto, che ha però respinto la richiesta ritenendo che il tempo trascorso fosse idoneo ad affievolire l’urgenza della misura. L’accusa si è rivolta al Tribunale del Riesame, a giorni è attesa la decisione.La vittima non denunciò l’episodio, che sarebbe emerso grazie a una “soffiata” anonima.Se l’impianto accusatorio sarà confermato, ne risulterebbe un quadro inquietante, uno sfondo marcio di droga ed efferata violenza dietro le quinte di uno dei tanti gruppuscoli antifascisti della Penisola.

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