Toponomastica. Urzì: “Kompatscher è allergico al bilinguismo?”

Alessandro Urzì, Consigliere provinciale di L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia, è tornato a parlare, attraverso una nota, degli ormai consueti problemi di bilinguismo all’interno dell’Alto Adige.

In particolare il Consigliere Urzì si è soffermato sulla toponomastica, affermando: “ogni occasione è buona per girarci attorno e non dire quello che è scritto (peraltro per paradosso) proprio nello Statuto di autonomia, ossia che la toponomastica deve essere bilingue. L’ultima occasione è stata quella della pubblicazione della delibera con la quale si disciplina altezza, forma, colore e materiali (rigidamente legno nostrano) dei cartelli segnaletici lungo i sentieri di montagna”.

Entrando nello specifico della questione Alessandro Urzì ha aggiunto: “all’articolo 7 che regola proprio l’uso della toponomastica invece semplicemente di scrivere che la toponomastica deve essere bilingue come previsto dallo Statuto di Autonomia la giunta Lega/Svp (su dettatura della Svp, evidentemente) ha scritto: “Per quanto riguarda l’uso delle lingue ufficiali della provincia per i sentieri si applica il regolamento della toponomastica vigente sul territorio provinciale al momento dell’installazione della segnaletica”. Quale è questo regolamento? Non c’è, non si capisce nemmeno cosa possa essere, perché c’è solo lo Statuto che disciplina la materia prescrivendo il bilinguismo”.

Proseguendo nell’intervento il Consigliere de L’Alto Adige nel Cuore ha evidenziato le responsabilità del Presidente Kompatscher, asserendo: “ma allora Kompatscher è allergico al bilinguismo, fa fatica a ribadirlo? Curioso ed infondato il ricorso in conferenza stampa ad un antico accordo (superato da una sentenza recente della Corte costituzionale) che prevedeva una intesa fra l’allora ministro per gli affari regionali Fitto e Luis Durnwalder in cui si accennava a modalità di trascrizione delle denominazioni non sempre perfettamente bilingui. Come detto è ora la Consulta che non prevede più simili interpretazioni restrittive”.

“Da parte nostra ci aspettiamo perfetta aderenza al vincolo dello Statuto nelle decisioni che saranno assunte dalla Provincia. Basta sotterfugi per cancellare la lingua italiana. Alla Lega consegniamo il compito di non mollare su questo tema. In caso contrario saremo pronti ad ogni azione anche legale per vedere ripristinato il diritto al bilinguismo” ha poi concluso Alessandro Urzì.