TRATTATIVA IMMOBILIARE STATO – PRIVATI, DESTINAZIONE MIGRANTI

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Orbene doveva trattarsi di un intervento di natura solidale, prevedendo un bando che qualificasse le strutture per potersi offrire in termine di solidarietà con copertura delle spese. Avviene invece che, Cinformi di Trento, per estremo zelo, abbia stilato per i migranti un bando di accesso che per vincolo e forma desta sospetto: il bando è stato redatto per raccogliere adesioni o in base alle disponibilità di immobili sfitti per la crisi economica si è stilato questo particolare bando?
In merito alla questione sono intervenuti in piazza i militanti di Fratelli d’Italia trentino, con la presidente Marika Poletti. Parliamo di loro, proprio coloro che sono stati vittima di rigetto in Piazza Pasi nella giornata di ieri, vittime di ragazzini che di politica non hanno competenza, ma che sanno pestare i piedi come piccoli bambini in pieno capriccio.

Nel merito poche e chiare note: il bando in questione, atto a raccogliere disponibilità di immobili per l’accoglienza da parte di privati, dei migrati/profughi per il 2015, ha delle peculiarità lussuose, individua appartamenti di nicchia, esclude la maggior parte dei cittadini del Trentino al bando e quindi è troppo stretto e mirato per non essere discutibile. Secondo poi interviene ora, per i migranti, opera di Cinformi, su mandato della Provincia Autonoma di Trento, umiliando tristemente le famiglie trentine sul lastrico.

Pure il servizio cucina e pulizia potrebbe essere ripagato, un business anche per il catering e per le ditte di pulizie locali? Così specifico, questo bando, che è praticamente esclusivo, mirato, non ci sono ipotesi di errore, la gente comune non potrà accedervi, questo è quanto, ma potranno solo i beneficiari attivi, forse, preposti?

Ebbene sì, tutto ciò avviene, umiliando, perché le famiglie trentine hanno bisogno della nostra solidarietà, pagano le tasse, vivono nella loro terra e sono vittime di mobbing. Mobbing sociale, perché dare la propria casa a un trentino in difficoltà non fa notizia, non porta in TV, non porta in Comune e nemmeno in Provincia. Invece .. lavorare per i migranti e per i profughi porta subito stima, onore e sicuramente, se si volesse, anche una manciata di voticini, buoni per essere di diritto ammessi al Partito Democratico.
Quindi da poi, terminata la demagogia, entriamo nel merito dei fatti: TV satellitare, ampi spazi esterni, sistema antincendio, antifurto, videosorveglianza, normativa ad hoc. Ma quali sono le case adatte? Secondo un sondaggio nessuna delle case delle persone che appartengono al ceto medio. Piove sul bagnato: nobiliari case di possidenti, l’orrendo quartiere Albere, le centinaia di appartamenti in disponibilità strappati al mercato immobiliare perché in crisi: non si abbassano gli affitti per entrare nel range della crisi, ma si procede con una vera e propria Trattativa Immobiliare tra Stato, pagante e cittadino. Ma perché non le usa il Governo, le sue residenze per il riposo dei politici, se vuol metterci del suo?
E allora data la anomalia del caso perché non mettere a tacere chi fa luce sulla solidarietà ai fini di lucro con una bella spedizione punitiva? Ven da chiedersi se sia meglio parlarne per la dignità di tutti i trentini, o se sia meglio non parlarne, di queste iniziative pelose, perché in ogni caso, chi governa, ha il coltello dalla parte del manico e vede solo le ingiustizie che gli fanno comodo.
Di Martina Cecco

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