Trento. GDF scopre una serra di Marijuana in un appartamento del centro

photocredit: Guardia di Finanza di Trento

Verso le 20 di ieri, sulla SS12 all’altezza della fermata ferroviaria di Zambana, una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Trento ha fermato un’autovettura nera che aveva appena effettuato un sorpasso azzardato in curva.

Dopo aver effettuato i primi accertamenti, i militari delle Fiamme Gialle hanno notato un certo nervosismo nei tre occupanti, tre ragazzi trentini poco più che ventenni.

Pur non essendo presenti le unità cinofile, l’intuito e l’esperienza dei Finanzieri di pattuglia ha permesso di interpretare correttamente il nervosismo dei giovani: i gesti nervosi e l’atteggiamento dei ragazzi ha portato ad approfondire i controlli.

Trovatisi improvvisamente alle strette, il conducente del veicolo e un altro occupante hanno spontaneamente consegnato ai Finanzieri quasi un etto di marijuana, dichiarandone l’uso personale, oltre ad alcuni flaconcini vuoti dove erano stati conservati dei semi di marijuana.

I militari delle Fiamme Gialle hanno condotto i ragazzi alla Compagnia di Trento, in via Vannetti 15, per gli approfondimenti del caso e per appurare dove i ragazzi si fossero riforniti.

Dopo poco, gli stessi hanno rivelato il nominativo del coetaneo e l’indirizzo di Trento dove abitava: con una rapida perquisizione, in un appartamento del centro del capoluogo provinciale, è stata trovata una serra artigianale per far crescere rapidamente le piante di marijuana, quattro grandi vasi ricolmi di terra già seminata con canapa indiana, sei flaconi di concime e fertilizzante per accelerare la fioritura dello stupefacente, un bilancino di precisione e pochi grammi di marijuana pronta all’uso.

A carico dell’affittuario, che peraltro dalle banche dati di polizia risultava già segnalato per detenzione di droga, e del suo coinquilino, entrambi trentini e anche loro poco più che ventenni, è stato effettuato il sequestro dell’attrezzatura e dei semi di marijuana ed è immediatamente scattata la denuncia penale, a piede libero, per coltivazione illegale di sostanze stupefacenti che, nel caso in questione, può portare a una condanna da sei mesi a quattro anni e alla multa fino a 10.329 euro.

Due dei tre ragazzi che viaggiavano sull’automobile, sono invece stati segnalati al Commissariato del governo di Trento per i provvedimenti amministrativi legati al possesso per uso personale di sostanze stupefacenti, che nel caso di specie, prevedono la possibilità della sospensione della patente di guida, del passaporto e di ogni altro documento equipollente, ivi compreso il porto d’armi, per un periodo da uno a tre mesi, o il divieto di conseguirli.