TRENTO: SE A BERE VANNO IN CICLABILE

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Nei giorni scorsi ha fatto molto pensare l’Ordinanza emessa dal Comune di Trento, firmata dal Sindaco Alessandro Andreatta, che tendenzialmente limita la frequentazione dei Parchi Pubblici a persone e gruppi di persone che in fase di assembramento consumassero delle bevande alcoliche, in forma di bottiglia o bibita in lattina e bicchiere, si deduce, poiché non è chiaramente esplicitato.

La Ordinanza avrebbe avuto lo scopo di ridurre il numero di persone che acquista alcolici al supermercato e poi banchetta nei parchi, alla presenza di anziani, famiglie, bambini, arrivando poi a uno stadio fastidioso di ubriachezza molesta che oltre a far sentire a disagio i fruitori del parco, spaventa, per il pericolo di risse e di litigi e l’allarme sempre alto per il rischio delinquenza.

Di fatto, in questo modo, chi volesse fare piccoli raduni alcolici non può più farlo nei Parchi della città, dove peraltro Polizia e Polizia Locale possono accedere e anche fare controlli e verifiche.

Il risultato però è stato drammatico: dalla data dell’Ordinanza in poi i gruppetti si sono spostati dai parchi per andare a banchettare lungo le ciclabili. Con un risultato a dir poco orrendo al vedersi. E più che altro pure pericoloso e dannoso.

Da tre giorni, infatti, la ciclabile Lung’Adige è stata presa d’assalto a ogni panchina, bottiglie, vetri, lattine e cartacce capeggiano tutta la zona pista – centro città, ciclabile, per lo più il verde che si specchia nel quartiere Albere è diventato un luogo in cui non è più pensabile stare, tra “resti” dei “pets” e vetri pericolosi.

Per questo ora i ciclisti sono in difficoltà, vetri rotti e cocci oltre che essere brutti da vedere possono essere pericolosi per i bambini e danneggiare le ruote delle bici. Andremo a pedalare al parco?

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