Trento. Una targa per Massarelli, il poliziotto ucciso. Paccher: “esempio di straordinario senso civico”

“Il sacrificio del Maresciallo Francesco Massarelli, a più di quarant’anni da quei tragici eventi, è ancora oggi un esempio di dedizione al proprio lavoro, ma ancor più di un senso civico che va oltre il dovere. Questa targa è un tributo ad un uomo che ha incarnato i valori più alti della Polizia di Stato e delle Istituzioni e oggi abbiamo avuto modo di rendergli onore attraverso una targa che rimarrà a memoria per le nuove generazioni”.

Così il Presidente Roberto Paccher, che ha partecipato oggi alla cerimonia di inaugurazione della targa, collocata in Via San Pietro a Trento, a memoria del  maresciallo di prima classe del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza Francesco Massarelli, medaglia d’oro al valor militare, che venne colpito a morte durante un conflitto a fuoco il 27 settembre 1977 nel corso di una rapina in banca. 

Alla cerimonia, hanno preso parte, tra le numerose autorità militari e civili, il Capo della Polizia di Stato, il Prefetto Franco Gabrielli, il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, il Presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, il Questore Giuseppe Garramone, il Commissario del Governo Sandro Lombardi, il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta.

Questa targa – spiega il Presidente Paccherricorda un evento drammatico e permetterà a molti cittadini di conoscere una vicenda umana che non deve essere dimenticata. Erano anni difficili, dove esisteva, come è stato ricordato durante la cerimonia, una violenza che oggi facciamo fatica a comprendere. L’auspicio è che i tanti che avranno modo di vederla e tra loro spero molti giovani, possano fermarsi un istante a leggerla e capire il valore di un uomo che si prese la responsabilità in prima persona, nel tentativo di salvare delle vite umane, a rischio della propria”.