Trovato un donatore per il piccolo Alessandro Maria, ma bisogna far presto. Ora verrà trasferito a Roma

I genitori di Alessandro Maria hanno esortato nuovamente la popolazione a continuare a iscriversi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo per cercare di aiutare non solo loro figlio, ma tutti gli affetti da queste malattie rare

Lo scorso ottobre era salita agli onori della cronaca la triste vicenda del piccolo Alessandro Maria Montresor, il bambino di un anno e mezzo affetto dall’ HLH (linfoistiocitosi emofagocitica) una rara patologia genetica che lascia poche speranza di vita senza che venga effettuato un trapianto di midollo osseo.

I genitori di Alessandro Maria per cercare di salvare il loro bambino avevano in primis iscritto il piccolo nel registro mondiale dei donatori di midollo osseo e di cordoni ombelicali poi, non trovando le risposte adeguate, avevano dato il via ad una massiccia campagna social e mediatica per cercare di trovare un donatore compatibile con Alessandro Maria.

Negli scorsi giorni era rimbalzata la notizia che fosse stato trovato un donatore di midollo osseo compatibile con il piccolo Alessandro Maria, per questo papà Paolo e mamma Cristina hanno voluto rilasciare nuove dichiarazioni ufficiali.

Sempre su Facebook i genitori del piccolo hanno dichiarato:”La notizia che si fosse trovato, tramite una ricerca nel registro internazionale, un donatore altamente compatibile con Alessandro Maria è vera. Tuttavia, a seguito dell’accertamento della compatibilità, abbiamo appreso che tale donatore (non italiano) si è reso disponibile solo da metà gennaio. Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile.”

Proseguendo nel post Paolo e Cristina Montresor hanno aggiunto: “Ed allora il Great Ormond Street Hospital, d’accordo con il Professore Franco Locatelli direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (che sin dall’inizio ci ha dimostrato massima attenzione e disponibilità), ci hanno proposto di trasferire Alessandro Maria a Roma per sottoporlo alle cure dell’equipe italiana.E così continuiamo a sperare.”

Concludendo il post su Facebook i genitori di Alessandro Maria hanno dapprima ringraziato il Chelsea and Westminster Hospital, il Saint Mary’s Hospital ed il Great Ormond Street Hospital e i loro staff che hanno aiutato il piccolo nella fase topica della malattia e successivamente hanno esortato nuovamente la popolazione a continuare a iscriversi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo per cercare di aiutare non solo loro figlio ma tutti gli affetti da queste malattie rare.