Turismo in crescita, arma per il referendum

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E’ stato bravo, il bugiardissimo. Approfittando della totale incapacità dell’opposizione, si è creato un potere mediatico pressoché assoluto. Le reti Rai, il Tg5 di Mediaset, la stragrande maggioranza dei quotidiani, buona parte delle radio con più ascolto. Tutti schierati a sostenere le menzogne del premier. Non importa se l’economia italiana non cresce: l’informazione di servizio ci tranquillizza spiegando che non cresce neppure nel resto d’Europa. Non è vero, ovviamente, ma a forza di ripeterlo tutti insieme, molti finiscono per crederci. E la Brexit? Avrebbe dovuto mettere in ginocchio Londra. Che, al contrario, ha visto crescere la propria economia e pure l’ottimismo degli abitanti. Ed ora le menzogne ufficiali raccontano che l’Argentina dell’amico Macri (amico del bugiardissimo, ovviamente) è in ripresa, quando a riprendere è solo la povertà. Ed il Brasile? In pieno boom economico. Falso anche questo, ma bisogna spargere ottimismo anche per sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del futuro. E tra una bugia e l’altra si scopre che in Italia si pagano meno tasse. Dunque siamo tutti più ricchi. Se ce ne fossimo accorti, forse, i consumi interni sarebbero decollati, trascinando al rialzo il Pil del Paese. Sarà che siamo tutti taccagni e paurosi e preferiamo nascondere sotto il materasso gli enormi risparmi accumulati. Oddio, ci sarebbe anche il dato relativo all’indebitamento delle famiglie italiane, ma l’informazione di servizio preferisce sorvolare. Puntando sull’eccellenza della produzione italiana che, immancabilmente, sta conquistando il mondo. E sono poco interessanti quelle fastidiose statistiche che dimostrano, al contrario, un calo dell’export. Colpa della Brexit, ovviamente. Come se tutte le nostre esportazioni fossero dirette a Londra. Allora è colpa della Cina, che rallenta ed acquista prodotti non italiani. No, meglio non raccontare che la Cina continua ad importare. Sarà colpa delle sanzioni contro la Russia? Ovviamente no. I giornali e le tv di servizio sono schierati con gli Usa e se gli Usa ordinano le sanzioni contro Mosca, noi obbediamo felici ed anche più ricchi. Però il turismo quest’estate è cresciuto. E finalmente anche il bugiardissimo può godersi un dato reale favorevole. Fa niente se la crescita è legata alla fuga dei turisti dall’Egitto, dalla Tunisia, dalla Turchia, dalla Francia. L’importante è avere qualcosa di vero da mettere sul piatto insieme a tante bugie. Così è probabile che la prossima rilevazione sul Pil torni in positivo proprio grazie al turismo. Dati perfetti per essere sbattuti in prima pagina in vista del referendum. L’economia riparte, merito di Renzi. In realtà è merito dell’Isis, ma nessuno andrà a sottilizzare. Tanto l’opposizione non esiste e, quando esiste, è muta perché preferisce dedicarsi all’acquisto di magliette o case vacanza a Montecarlo, piuttosto di occuparsi di controinformazione.