Urzì: “Non ci sono terroristi buoni e terroristi cattivi. No a grazia per Heinrich Oberleiter”

Urzì

Il Consigliere regionale e provinciale de L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia Alessandro Urzì ha voluto commentare, attraverso una nota, il parere favorevole della Procura generale di Brescia sulla possibilità che lo stragista altoatesino Heinrich Oberleiter venga graziato dal Capo dello Stato.

Alessandro Urzì in merito ha dichiarato: “Sarebbe incomprensibile proprio mentre l’Italia annuncia di volere richiedere ed ottenere, come è accaduto per Cesare Battisti, la riconsegna dei terroristi espatriati per sfuggire alla Giustizia italiana, che venisse concessa la grazia ad uno stragista come Heinrich Oberleiter che non ha mai nemmeno scontato un solo giorno di galera e che vive da decenni fra Austria e Germania. Il parere favorevole espresso dalla Procura generale di Brescia rischia di assumere un significato politico”.

Proseguendo nell’intervento il Consigliere ha aggiunto: “Da una parte l’Italia restituisce alla Giustizia terroristi sfuggiti alle sue maglie e che hanno condotto vite dorate all’estero, fra Francia e Brasile, dall’altra l’Italia potrebbe invece graziare uno di quelli che erano chiamati ironicamente i “quattro bravi ragazzi della Valle Aurina”, criminali che hanno fatto strage di militari e che hanno seminato di bombe ed odio negli anni Sessanta l’Alto Adige prima di fuggire in Austria dove hanno condotto vite serene fra circoli intellettuali e manifestazioni politiche”.

Infine Alessandro Urzì ha voluto ribadire la sua posizione asserendo: “La grazia, che è una prerogativa del Capo dello Stato, sarebbe di certo un segnale in controtendenza rispetto agli annunci del Governo di pretendere di riavere in Italia i condannati scappati all’estero. Non ci sono terroristi buoni e terroristi cattivi. Quelli secessionisti ed antitaliani che hanno operato in Alto Adige uccidendo e distruggendo sono della peggiore specie. Ci appelliamo al Governo perché esprima una posizione chiara e contraria a questa sorta di “riabilitazione” per gli uni mentre per gli altri dovrebbe scattare la caccia internazionale”.