Valeria Golino: ” Su #metoo forse sono state dette anche molte sciocchezze e sono state prese delle decisioni azzardate”

Valeria Golino è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni giorno dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Valeria Golino ha parlato del suo ultimo film, Euforia: “Nel complesso c’è stata molta benevolenza verso questo film da parte di chi l’ha visto. Una benevolenza che mi ha emozionato. E’ stato sorprendentemente ben accolto, sia da cinefili che dal pubblico. Tutti sono stati estremamente generosi nei loro commenti. Poi sicuramente ci saranno persone a cui non è piaciuto, ma non me lo sono venuti a dire. Scamarcio e Mastandrea? Insieme si potenziano. Sono due attori magnifici con due energie molto diverse che insieme diventano complementari. Sono sorprendenti da vedere e da sentire, dirigerli è stato quasi sempre bello, qualche volta quando facevano i discoli ho dovuto fare la regista. Si sono molto divertiti sul set e anche io con loro. Sono due discoli, ma allo stesso tempo hanno un modo di stare sul set che è anche molto simile. Un modo che sembra scanzonato, quasi superficiale, come se gliene fregasse poco, ma invece è il loro modo di concentrarsi. Si distraggono, giocano con gli altri, fanno finta di non essere veramente interessati, quando invece sono molto attenti e anche molto istintivi nel loro modo di reagire”.

Sul #metoo: “Questo movimento a qualcosa sta servendo, forse nel campo del lavoro. Penso che il fatto che se ne parli molto sia importante. Che si parli dell’uguaglianza cui tutte le donne aspirano nel mondo del lavoro. Poi ci sono tanti argomenti, alcuni dei quali sono più difficili sia da legiferare che da affrontare. Forse sono state dette anche molte sciocchezze e sono state prese delle decisioni azzardate. Era inevitabile che succedesse, i cambiamenti nella società avvengono anche facendo degli sbagli, anche a scapito di tante persone. Ci sono state anche delle esagerazioni, nel costume quotidiano si è stati un po’ troppo giustizialisti”.

In questi giorni ricorrono i 30 anni di Rain Man: “E’ ancora un film che si lascia guardare, non è così datato come altre pellicole, che magari invecchiano prima. Lui regge. Io ero giovane, quasi piccola direi. Non me ne accorgevo all’epoca di essere così piccola. Rivedendomi mi faccio quasi tenerezza. Ma dove credevo di andare, questo mi viene da chiedermi. Da giovane attrice ero un po’ cialtrona, ero l’unica cialtrona su quel set su cui erano tutti preparatissimi, bravissimi, disciplinatissimi. Un po’ quel film mi ha insegnato che questo lavoro non è solo istinto e inconsapevolezza. Ho iniziato da lì in poi ad essere più seria nelle mie scelte. In questo senso mi è servito, è stato pedagogico. Tom Cruise? Mi portava dei regalini, dei bigliettini sul set, era galante, gentile, ma non mi corteggiava, non ci stava provando. Era sposato, sembrava innamorato di sua moglie anche se poi dopo meno di un anno hanno divorziato. Con me era gentile, dolce, affettuoso, per niente marpione. Poi era un ragazzo di 26 anni, bello come il sole, anche se fosse stato un marpione forse non ci sarebbe stato nulla tra di noi ma non sarebbe stato un fastidio, non l’avrei denuncia