Vauro: “La ragazza che si è rifiutata di dare un gelato a Salvini deve essere un esempio”

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Vauro Senesi a difesa della ragazza che si è rifiutata di dare un gelato al leader della Lega Matteo Salvini: “Meravigliosa, voglio l’indirizzo del bar, vado a comprare un camioncino di gelati da lei. Mi fa venire in mente dei ricordi, di quando in questo Paese la società civile era capace di reazioni e di riscatto. Mi ricordo di quando Almirante andò a prendere un caffè in un autogrill e tutto il personale si bloccò, entrò in sciopero istantaneamente e Almirante se andò senza il caffè. Spero se ne vada anche Salvini. Senza gelato e senza il Governo. Questa ragazza dovrebbe essere un esempio. Un esempio di vera democrazia, perché in democrazia non è che vale ogni opinione, ci sono posizioni che una democrazia che si rispetti ripudia. Questa barista nel suo gesto è l’esempio di una sinistra che non c’è più a livello di rappresentanza parlamentare e istituzionale, ma che esiste nella società. E’ una sinistra sola, disorientata, ma ancora viva, capace di reagire”.
Sulla situazione politica: “Qualsiasi governo nascerà farà gli interessi della grande finanza, come gli ultimi che si sono succeduti. Farà gli interessi dei poteri forti. Il problema è l’opposto. E’ dare alle persone come quella barista un luogo dove possa pesare e contare non solo a livello di testimonianza ma anche come opposizione. In questo Paese non c’è opposizione da almeno quindici anni. Abbiamo avuto un Governo di centrosinistra e non sapevamo perché mai si chiamasse di centrosinistra. All’interno c’era tutto della destra e del neoliberismo. L’ultimo Governo non ha fatto altro che proseguire le azioni dei Governi precedenti. Da Berlusconi, a Monti, fino a Renzi, è stato un continuo. Questo Paese deve ricostruirsi partendo da una opposizione politica e sociale degna di questo nome”.
Sul Movimento Cinque Stelle: “Cosa penso di chi dice che il Movimento è la nuova sinistra? Questa mi pare una enorme cazzata. Io ho votato Potere al Popolo. Loro almeno hanno l’ottimismo della volontà”.