23 MARZO 2015: FILOSOFIA DEL CIBO AL MUSEO DIOCESANO

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Sull’argomento ‘cibo’ si spendono quotidianamente fiumi di parole, ma dicendo cose talmente contrastanti che è difficile orientarsi. Più che aggiungerne altre, l’incontro A tavola con l’altro. Dialoghi (filosofici) su cibo, convivio, intercultura intende analizzare alcune di queste parole, proponendo ai presenti una riflessione a più voci che indagherà l’argomento sotto diversi punti di vista.

Partendo dal recente libro del prof. Franco Riva Filosofia del cibo (Castelvecchio Editore, 2015), don Marcello Farina e Alessandro Martinelli affronteranno con l’autore alcune interessanti tematiche legate al mondo dell’alimentazione. Se è vero, come scrive Ludwig Feuerbach, che “l’uomo è ciò che mangia”, il nuovo libro di Franco Riva porta i riflettori su questo tema controverso, mettendo l’alimentazione al centro del rapporto tra uomo e realtà. Nel volume si alternano focus storici – ”il divieto di mangiarsi l’un con l’altro inaugura il mondo umano sotto il segno della giustizia” (Esiodo) – e ironiche osservazioni sulla “doppia morale” dell’alternarsi di carnevali alle quaresime, vacche grasse e magre. L’occhio dell’autore si sofferma anche sui reparti del commercio equo e solidale, col ”sarcasmo di chi inquina l’ambiente mangiando in compenso del cibo biologico”.

Agile e denso, il saggio di Franco Riva si articola in tre sezioni. Mangiare è una gran cosa si concentra sui paradossi del cibo, denunciando la logica perversa della tirannia dei bisogni e il conflitto globale tra grasso e magro. Incomprensioni alimentari viaggia tra cibo, letteratura (Petronio, Cervantes, Goethe, Novalis, Calvino) e filosofia (Agostino, Weil, Bloch, Buber, Lévinas, Nancy, Derrida). Corpi incerti affronta infine le nuove prigioni del corpo, una realtà sempre ambivalente che resiste alle manipolazioni delle ideologie e del mercato.

La conferenza è parte del programma di appuntamenti collegati alla mostra Alla stessa mensa, tra rito e quotidianità. Percorsi di riflessione attraverso l’arte visitabile gratuitamente presso il Museo Diocesano Tridentino fino al 6 aprile 2015.

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