Elon Musk, dopo il successo dei lanciafiamme arriva la conquista dello spazio

Nonostante le quasi due ore di ritardo per le condizioni atmosferiche avverse è stato un successo il primo lancio in orbita del razzo Falcon Heavy creato dalla Space X di Elon Musk. Il razzo, un gigante da più di mille tonnellate e alto più di 70 metri, è partito verso le 21.30 del 6 febbraio ed ha completato con successo tutte le operazioni, compresa quella di immettere nelle vicinanze dell’orbita Marte una Tesla Roadster.

Il Falcon Heavy è partito dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, dalla stessa piattaforma costruita per le missioni Apollo e per lo Space Shuttle. Il lancio è avvenuto a poche settimane dall’incredibile risalto mediatico che la Tesla ha avuto vendendo lanciafiamme, segno che oltre alle provocazioni la compagnia continua a lavorare su quelli che sono i suoi progetti primari.

Già dal 2016 Elon Musk, l’imprenditore statunitense fondatore di Space X e Tesla Motors, aveva dichiarato l’obiettivo di rendere i viaggi spaziali fruibili a tutti e di voler colonizzare la Luna e Marte. Ora grazie a questo lancio di prova l’obiettivo è sensibilmente più vicino, non solo perché Falcon Heavy è riuscito con successo a completare tutte le operazioni senza danneggiarsi, ma sopratutto perché Space X è riuscita a recuperare tutte le componenti del razzo proponendosi di riutilizzarle per abbattere i costi di questo progetto.

L’idea di Elon Musk infatti è quella di riuscire a creare un servizio simile a quello delle compagnie aeree, con astronavi che possano portare comodamente più di 200 persone nello spazio creando di fatto un possibile nuovo business. Proprio per questo motivo le dimensioni del Falcon Heavy sarebbero così mastodontiche, per testare l’impatto che una navicella di questo tipo avrebbe nello spazio aperto.

Il successo di questo lancio non è stato fondamentale solamente per Space X, ma è stato importante anche per la NASA e gli Stati Uniti. Elon Musk infatti ha ridato alla sua nazione la possibilità di portare degli essere umani in orbita, una possibilità che attualmente possedevano solamente Cina e Russia, cercando di ridare lustro ad un settore nel quale gli U.S.A. per anni sono stati il leader mondiale.

Se i prossimi test che verranno effettuati dovessero dare gli stessi riscontri positivi, presto i viaggi spaziali e la colonizzazione dei pianeti del sistema solare potrebbero non essere più solamente fantascienza ma diventerebbero una fantastica realtà.