“Al caleidoscopio della gran guerra. Vetrini di donne, di canti e di emigranti (1914-1918)”

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È “Al caleidoscopio della gran guerra. Vetrini di donne, di canti e di emigranti (1914-1918)” il titolo del libro che sarà presentato domani pomeriggio a Rovereto (17.30 al Palazzo della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto di Piazza Rosmini 5) nell’ambito del ciclo del ciclo Storie e storia curato da Accademia Roveretana degli Agiati e Museo Storico Italiano della Guerra, con il patrocino di Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto e Fondazione Caritro. 

L’autore Emilio Franzina propone nei vari capitoli, come tanti vetrini di un ideale caleidoscopio, il diverso impegno delle donne, i canti di guerra e i racconti epistolari dei combattenti e dei loro familiari nel periodo della Prima guerra mondiale. Il volume fornisce un fitto inventario di temi, documenti e segnalazioni bibliografiche, consentendo una rilettura della storia sociale della guerra aggiornata e originale.

La prima parte del volume è dedicata alle donne e ai diversi ruoli che ricoprirono negli anni della guerra: madri e mogli di soldati al fronte, ma anche madrine di guerra e propagandiste, nonché prostitute e bersaglio delle fantasie dei soldati. L’attenzione si sposta poi sull’universo dei suoni e dei canti che contrappuntarono gli eventi del conflitto, tra vecchie canzoni e nuove composizioni, tra La leggenda del Piave e i canti contro la guerra. Il volume si conclude poi con un’approfondita riflessione sulla guerra combattuta dagli emigranti – furono circa 300 mila i riservisti e i giovani volontari che fecero ritorno in Italia per arruolarsi nelle file del regio esercito – e la guerra lontana degli italiani rimasti in Argentina, un “fronte interno di là dal mare”, finora dimenticato e ignorato dalla ricerca, che portò alla mobilitazione di interi settori delle comunità immigratorie.

La presentazione, nello stile dell’autore, comprenderà canti e brani musicali; Franzina sarà accompagnato da Mirco Maistro alla fisarmonica.

Emilio Franzina, già Ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Verona e studioso di fama internazionale dei movimenti migratori di massa, dirige con Matteo Sanfilippo l’Archivio storico dell’emigrazione italiana e ha scritto, su questo e su altri temi di storia sociale, una lunga serie di saggi e di monografie. Da oltre vent’anni, si dedica alla public history come autore e performer di spettacoli teatrali realizzati con il supporto del complesso musicale degli Hotel Rif.

L’incontro è alle 17.30 presso il Palazzo della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Piazza Rosmini 5.

Il ciclo è curato da Accademia Roveretana degli Agiati e Museo Storico Italiano della Guerra, con il patrocino di Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto e Fondazione Caritro.