Jet Propulsion Theatre quando la scienza si fonde con l’arte teatrale

Domenica 25 febbraio alle ore 21.00 in scena al Teatro Sanbàpolis “Noi Robot, cosa vuol dire essere umano?”.

Lo spettacolo, della Compagnia Arditodesìo, rientra nella progettualità chiamata Jet Propulsion Theatre e concretizzata in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Trento nella creazione teatrale collegata alla scienza.

Rientra proprio in questa progettualità “Noi robot”, scritto ed interpretato da Andrea Brunello che condivide il palcoscenico con l’attrice Laura Anzani. Lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso gennaio al Festival di teatro e scienza “Scienza in Scena” organizzato dal Pacta di Milano, chiuderà la prima settimana di programmazione del festival Teatro della Maraviglia. Tema della narrazione, l’intelligenza artificiale. In scena un gioco con il pubblico, giudice inconsapevole di un dramma molto difficile da risolvere: può esistere una relazione sentimentale fra un essere umano e una macchina e… cosa vuol dire essere umano?

Dalle note di regia si legge: “Nell’Uomo Bicentenario il grande visionario Isaac Asimov descrive un robot umanoide che desidera diventare umano. Ma i suoi desideri non possono realizzarsi a causa della sua stessa natura, prima di tutto per via della sua mancanza di mortalità. Nonostante questo il robot mostra le caratteristiche di un buon essere umano: prova compassione, è creativo, ha desideri e può provare dolore… forse “esso” può diventare un “lui”?

Noi, Robot tocca il tema di cosa voglia dire essere umano e cosa sia l’amore nell’era delle Macchine Pensanti. Lo spettacolo indaga la possibile connessione fra il nostro cervello e quello delle macchine e prova che la relazione fra due “individui”, uno umano e l’altro macchina , non è affatto semplice e può portare a dei paradossi insormontabili.

Questa nuova produzione JPT esplora in maniera attenta e precisa il nostro organo più meraviglioso, il cervello, e allo stesso tempo vuole capire dove sta andando il campo dell’Intelligenza Artificiale, come si stanno evolvendo i nostri “cervelli” artificiali? Lo spettacolo fa anche riferimento all’altro “cervello collettivo” che ci comprende, l’Universo, visto come un sistema complesso per molti versi simile al cervello umano (a partire dal fatto molto curioso che ci sono circa 100 miliardi di neuroni nel cervello umano e circa 100 miliardi di galassie nell’Universo che riusciamo ad osservare!).”

Ispirato all’Uomo Bicentenario e altri lavori di Isaac Asimov
Di Andrea Brunello
Con Laura Anzani e Andrea Brunello
Regia di Chiara Benedetti e Andrea Brunello
Video di Valerio Oss
Consulenza musicale di Enrico Merlin
Luci di Federica Rigon
Supervisione sugli aspetti filosofici di Enrico Piergiacomi
Amministrazione ed organizzazione di Francesca Pegoretti
Un ringraziamento particolare a Caterina Freda
In collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Trento

JPT è un Laboratorio Permanente della Compagnia Arditodesìo per la creazione teatrale collegata alla scienza, la gente della scienza e il racconto scientifico. Arditodesìo è una compagnia teatrale professionale italiana ben conosciuta. Il progetto è stato avviato nel 2012 da Andrea Brunello e Stefano Oss.

JPT si propone di raccontare la scienza attraverso il teatro e l’espressione artistica, di sviluppare un senso di curiosità e meraviglia, sete di conoscenza, e consentire una migliore comprensione del mondo scientifico, le persone che lo vivono, i risultati della scienza e in ultima analisi il nostro presente e futuro.