BOMBABA’, il Coro Anthea canta le più antiche canzoni dell’Altopiano di Brentonico

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Per il decennale di costituzione, il CORO ANTHEA propone un concerto con le più antiche canzoni della tradizione orale dell’Altopiano di Brentonico.

Con: CORO ANTHEA a voci miste, Attilio Amitrano fisarmonica, Cristian Ferrari pianoforte, Gabriele Girardelli armonica a bocca, Imerio Lorenzini chitarra, Manuel Michelinicorno, Davide Sberze violino, Michele Valcanover arpa, Massimo Zenatti clarinetto. Quinto Canali direttore.

Evento inserito nella “Stagione di prosa, teatro-danza, musica, cinema 2018” del Comune di Brentonico.

IL PROGETTO

Verso la seconda metà dell’Ottocento, Albino Zenatti – l’insigne irredentista, letterato, filologo e pedagogo di origine locale (il papà era di Prada di Brentonico e la mamma di Chizzola di Ala) – raccolse dalla viva voce del popolo (in particolare a Prada, Brentonico e Chizzola) numerosissimi materiali della cosiddetta tradizione orale, vale a dire canzoni (ma anche filastrocche, detti, preghiere, indovinelli, stornelli, conte, ecc.) che venivano intonate spontaneamente “dai popolani” nelle occasioni più diverse.

Questa ricerca divenne la tesi di laurea dello Zenatti (si laureò a Roma nel 1881 con Ernesto Monaci) e costituì in seguito il primo nucleo dell’“Archivio storico per Trieste, l’Istria e il Trentino” che Zenatti fondò e diresse a Roma con Salomone Morpurgo. Questa rivista (alla quale collaborarono anche il Carducci, il D’Ancona, l’Orsi, il Cipolla, il Pascoli e tanti altri) raccolse nelle sue annate un materiale prezioso di documenti da cui doveva scaturire il “diffuso convincimento dei diritti di cultura su quelle terre italiche”.

Tra i materiali raccolti da Zenatti a Brentonico e immediati dintorni figurano numerose “maitinade” in sestine o quartine di endecasillabi a tema viepiù amoroso; alcune di queste, di pregevole fattura letteraria, furono addirittura pubblicate, le uniche in rappresentanza dell’area trentina, da Pier Paolo Pasolini nella sua colossale opera “Canzoniere italiano – Antologia della poesia popolare” (1955). Purtroppo il nostro Zenatti si occupò solamente di raccogliere i testi dei canti e non la musica, che, non più praticata nel Novecento, si perse per sempre.

A dare ricomposta occasione musicale ad alcuni di questi eccezionali materiali ci ha pensato ora il Coro Anthea, vestendoli, grazie al suo maestro Quinto Canali, di nuove forme melodiche e armoniche. Avranno quindi rinnovata vita in prima assoluta in questo evento canzoni ottocentesche dell’Altopiano di Brentonico finora sconosciute, vere e proprie perle culturali ed etnomusicali, dai titoli in buona parte creati utilizzando gli “incipit” dei singoli brani: “Anzolini a ùm a ùm”, “Biondina bèla”, “Bombabà!”, “Cossa m’importa a mì”, “El primo don”, “Fente nane”, “La me morosa l’è da Monte Baldo”, “Morosa dai do cori”, “Ninà ninà ‘l putìm”, “Pìtole pétole”, “Som stà a l’infèrno”. Accanto a questi saranno anche eseguiti “Gli ò scrit na letterina” e “L’amante confessore” (testo e musica raccolti da Quinto Antonelli a Crosano negli anni ’70 del Novecento e pubblicati in APTO del Trentino) e “Le laude eterne” (lauda della settimana santa raccolta da Quinto Canali dalla viva voce di un anziano di Brentonico che la ricordava spesso intonata dalla madre originaria di Prada).

IL CORO ANTHEA

Il Coro Anthea è un coro “a progetto” costituito nel 2008 e, per scelta istitutiva, svolge la propria attività senza contributi pubblici, senza divisa sociale, senza localizzazione territoriale e senza limiti musicali di genere. Diretto dalla sua fondazione da Quinto Canali, ha all’attivo più di trecento concerti, una quindicina di programmi tematici, una decina di pubblicazioni anche su “netlabel” e collaborazioni con artisti e musicisti anche affermati. Per questa occasione sarà affiancato da una orchestra pop/folk appositamente costituita con valenti musicisti: Attilio Amitrano fisarmonica, Cristian Ferrari pianoforte, Gabriele Girardelli armonica a bocca, Imerio Lorenzini chitarra, Manuel Michelini corno, Davide Sberze violino, Michele Valcanover arpa, Massimo Zenatti clarinetto.