Addio a Stephen Hawking, muore a 76 anni il celebre astrofisico

Si è spento a 76 anni nella sua casa di Oxford Stephen Hawking uno dei più famosi ed importanti astrofisici del ‘900.

Affetto fin dalla tenera età da una rara forma di atrofia muscolare che l’aveva gradualmente costretto alla sedia a rotelle, Hawking nonostante gli fosse stata data un’aspettativa di vita di appena 2 anni nel 1983 era riuscito a diventare una figura di riferimento nella cosmologia e nell’astrofisica.

Nato a Oxford nel 1942 Stephen Hawking fin dalla tenera età aveva dimostrato una particolare predilezione per le scienze e il mondo scientifico. Alla tenera età di 13 anni gli venne diagnosticata una rara forma di sclerosi laterale amiotrofica che lo costrinse rapidamente a perdere l’uso degli arti motori e delle corde vocali, rendendolo impossibilitato a muoversi, parlare ed alimentarsi da solo.

La malattia, una sindrome degenerativa molto simile alla SLA ma con sviluppo più lento, limitò il suo corpo ma non il suo spirito. Nonostante l’infermità Hawking riuscì ad imporsi come uno degli astri nascenti dell’astrofisica mondiale, le sue teorie e le sue scoperte lo portarono ad essere considerato uno dei più influenti e capaci scienziati di tutto il ‘900.

Tra i suoi lavori più importanti si ricordano alcuni studi sulla Teoria della relatività di Einstein e lo studio dei buchi neri. Studi che l’hanno portato nel 2009 ad essere insignito dell’Albert Einstein Award, il Wolf Prize, la Copley Medal e il Fundamental Physics Prize, senza però mai riuscire a vincere l’ambito Premio Nobel.

La vita di Stephen Hawking era stata d’ispirazione per un film “La teoria del tutto” del 2014, segno di come la sua figure fosse non solo un riferimento per il mondo scientifico ma un punto fermo per il mondo intero.

A dare l’annuncio della scomparsa è stato un portavoce della famiglia, che ha sottolineato come la grandezza, la forza e la validità dei lavori di Stephen Hawking renderanno impossibile dimenticarlo.