Teatro Cristallo, al via “Il mito che racconta” nuovo percorso artistico di Caterina Vertova

Dopo il successo dello scorso anno del laboratorio “La casa di ciascuna”, il Teatro Cristallo propone cinque workshop artistici per scoprire, attraverso il mito e i racconti ancestrali propri di ogni cultura, la presenza di una “koiné”, una lingua comune che, attraversa i diversi popoli e li unisce. Il progetto, ideato e coordinato da Caterina Vertova, si propone come luogo aperto, in cui ogni partecipante possa portare la sua cultura, i suoi racconti mitici e la sua esperienza senza temere di sentirsi diverso o non accettato. A sostenere il percorso sono 12 realtà culturali e sociali impegnate sul territorio, con un focus particolare sul mondo femminile.

Cinque intensi fine-settimana per scoprire quanto il mito sia attuale e quanto si possa declinare nella nostra società moderna, aiutandoci a comprenderla: è questo il nuovo progetto artistico di Caterina Vertova che il Teatro Cristallo  intende portare avanti nei mesi di aprile e maggio. Il progetto di quest’anno ha le sue premesse dal laboratorio “La casa di ciascuna” durato cinque mesi e curato sempre dalla Vertova che, lo scorso anno, aveva coinvolto una ventina di donne da 18 paesi diversi e che era culminato in uno spettacolo messo in scena proprio al Cristallo lo scorso 27 maggio.

Il valore di quell’esperienza è stato di aver tradotto in realtà l’idea di convivenza e integrazione, nonché di pari opportunità. Le 18 donne partecipanti avevano aderito alla proposta laboratoriale in qualche modo spinte dalle associazioni territoriali (del mondo del sociale e del mondo femminile) che esse stesse frequentavano: l’Associazione Sagapò, GEA-Centro Ascolto Antiviolenza, l’Associazione Donne Nissà, il consultorio AIED Bolzano, la Caritas di Bolzano-Bressanone ed in particolare Casa Margaret, l’Associazione La Strada-Der Weg, la Biblioteca Provinciale Claudia Augusta, la Biblioteca della Donna, FIDAPA Bolzano, il Servizio Integrazione Sociale (SIS)/Azienda Servizi Sociali di Bolzano, Unicef Bolzano e La nuova generazione dell’Alto Adige – Brücke in die Welt. Queste associazioni avevano intuito che l’esperienza teatrale per queste donne sarebbe potuta essere un’occasione per aumentare il loro livello di consapevolezza e tradurlo in un maggior livello di integrazione con il territorio.

E in effetti così è stato: visti gli ottimi risultati ottenuti, l’entusiasta risposta delle partecipanti e la creazione di un gruppo con grandi potenzialità espressive, queste 12 realtà hanno richiesto a gran voce la prosecuzione del progetto, convinte dell’importanza di questa proposta artistica come espressione di collegialità, di dialogo e di self empowerment.

Perché il progetto di quest’anno intende lavorare sul mito? Mythos è, dall’antichità classica, la “parola che racconta”: non si intende percorrere le sole strade del mito greco classico, in quanto ogni mito si offre spontaneamente come germe per la narrazione umana; in esso si condensano le contraddizioni e le proiezioni dell’umano sentire, nella sua ancestrale e atemporale complessità. Proprio per la profondità del loro nucleo espressivo, tutti i miti si offrono come ponti interpretativi tra le diverse culture, nel tempo e nello spazio. Bolzano, città complessa e contraddittoria, offre la sua stessa posizione geografica come punto di snodo di un nuovo dialogo, di una nuova parola mitica tra Est e Ovest, tra Mediterraneo e Nord-Europa. Il laboratorio vuole rivolgersi quindi a tutte le persone, donne e uomini, desiderosi di far diventare Bolzano un piccolo cuore pulsante di nuovi cittadini d’Europa e del mondo.

Questi i cinque laboratori nel dettaglio:

– sabato 7 e domenica 8 aprile: “Attorialità” – workshop con Caterina Vertova sul tema il mito e l’attore

– sabato 21 e domenica 22 aprile: “Il mito nel teatro” – workshop con il regista Marco Carniti  sul tema il mito e la regia

– sabato 5 e domenica 6 maggio: “Il mito e la danza” – workshop con la ballerina e coreografa Mariagrazia Sarandrea sul tema il mito e il movimento del corpo

– sabato 12 e domenica 13 maggio: “L’attenzione alla diversità” – workshop con il regista Antonio Viganò sul tema il mito e la diversità

– sabato 26 e domenica 27 maggio: “Voce e mito” – workshop con Consuelo Serraino sul tema il mito e la voce

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il Teatro Cristallo, a eccezione del workshop “L’attenzione alla diversità” che si terrà presso il “T.Raum” di Teatro La Ribalta in via Volta 1/b a Bolzano. Gli orari dei workshop sono: sabato h. 15,00-19,00; domenica 9,30-13,00.