Museion facciata mediale: sarà il pubblico a scegliere il video da proiettare

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Il video da proiettare lo scegli tu: questo l’invito di Museion al pubblico. Che, con l’iniziativa “I love Media Façade” è invitato a votare il video preferito tra una selezione delle rassegne passate, curate da Frida Carazzato.

L’opera che avrà ricevuto maggiori preferenze verrà proiettata per tutto il mese di giugno. Questi gli artisti e le artiste in gara: Yuri Ancarani con il video Made in Italy, Stefano Cagol con il video Evoke Provoke (the border), Isola & Norzi con Large Glass (Editing), Brigitte Mahlknecht con La Gabbia, Sissa Micheli con Art Theft Reversed, Studio Mut con Mut for Love. Per votare c’è tempo fino al 23 aprile prossimo: basta andare sulla pagina Facebook di Museion (Museion Bozen Bolzano) e mettere un like al video prescelto. È possibile vedere brevi frammenti dei video sul canale YouTube di Museion (MUSEIONbz).

L’iniziativa è parte di una serie di eventi in occasione dei dieci anni nella sede di Piazza Piero Siena. Oltre agli appuntamenti artistici, che mostrano le diverse anime di Museion, per questa occasione stiamo preparando delle iniziative per coinvolgere attivamente il pubblico, lasciando che siano i nostri visitatori e visitatrici a raccontare il museo attraverso il loro sguardo. In questo senso, invitiamo tutti a continuare a seguirci nelle prossime settimane” così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.

Il video prescelto sarà proiettato per tutto il mese di giugno nei giorni 05, 07, 12, 14, 19, 21, 26, 28 dalle ore 22 alle 23.30.

 Le “storie di luce” in gara:

 Yuri Ancarani (Ravenna, 1976), Made in Italy: Un aereo sorvola le spiagge della riviera romagnola trainando uno striscione rosso con una grande scritta in caratteri cinesi. Incomprensibile ai più, fa pensare all’esistenza di una comunità invisibile, capace di recepire il messaggio. Il volo non approda a nulla, lasciando fluttuante l’idea di una scritta in cinese (Made in Italy) che appare e scompare senza meta precisa sulla superficie di vetro

Stefano Cagol (Trento, 1969), Evoke Provoke (the border): Nel video sono protagoniste le atmosfere di ghiaccio e di neve in contrasto con altri elementi quali l’aria, il fuoco, la luce e l’acqua. L’artista si è spinto oltre il Circolo Polare Artico, a Kirkenes in Norvegia, in cui ha dato vita a una serie di “azioni sul confine”, come sciogliere la neve e il ghiaccio con la fiamma sprigionata da una bomboletta di lacca per capelli …

Isola & Norzi (Hilario Isola, Torino 1976 e Matteo Norzi, Torino 1976), Large Glass Editing: Un pesce tropicale passa e nuota via. Un sommozzatore, armato di spugna e ventosa, comincia a pulire la superficie della vasca: nel video di Isola e Norzi Museion appare riempito d’acqua, letteralmente “trasformato” in un enorme acquario. La scena sembra accadere veramente dentro il museo.Il video, riadattato per Museion, è stato realizzato nella grande vasca tropicale dell’acquario di New York, a Coney Island.

Brigitte Mahlknecht (Bolzano, 1966), La Gabbia: Il video s’ispira alla celebre poesia di Rainer Maria Rilke ,“Der Panther”. Qui sono le sbarre imprigionano la pantera, separandola dal mondo. Nel video di Mahlknecht è invece la griglia architettonica della facciata a creare uno spazio di libertà in cui i disegni dell’artista tracciano storie sempre nuove. Il sottile gioco di rimandi tra l’osservatore, all’esterno, e i mondi di linee sulla facciata lascia aperto il quesito su chi sia veramente in gabbia…

Sissa Micheli (Brunico, 1975), Art Theft Reversed: L’artista, in tuta nera, s’insinua negli spazi di Museion e si avvicina a una vetrina. Insomma, la classica situazione da furto di opere d’arte. Solo che, invece di sottrarre qualcosa dalle sale espositive, Sissa Micheli lo porta, di nascosto. Un furto d’arte al contrario…per raccontare la storia di una grande rifiuto: quello del Museum of Modern Art di New York, che nel 1956 disse di no nientemeno che a un certo Andy Warhol, che voleva donare un’opera al museo

Studio Mut (Martin Kerschbaumer, Bolzano 1988 e Thomas Kronbichler, Bolzano, 1985), Mut for Love: Studio Mut di Bolzano ha invitato gli innamorati di tutto il mondo ad inviare lettere, brevi poesie, haiku o addirittura richieste di matrimonio alla piattaforma mutforlove.com. Rielaborate nel video, le lettere d’amore in francese, italiano, tedesco e ladino si animano con colori fluorescenti e immagini caleidoscopiche, esplodono in font pop tra intermittenze veloci o stridenti, ricordano videogiochi anni ’80, scorrono come titoli di coda di un film…