Fondazione Trentina per l’Autismo, grande successo per l’open day di Casa “Sebastiano”

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Lunedì 2 aprile un sole splendente ha fatto da cornice ideale alla manifestazione: sono stati tantissimi i visitatori che durante l’intera giornata sono venuti a Coredo per visitare il nostro centro per i Disturbi dello Spettro Autistico.

Trapela soddisfazione dalle parole del cav. Giovanni Coletti, presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo: “Oltre 600 persone hanno partecipato alle visite guidate che si sono succedute ininterrottamente durante la giornata. Siamo sempre felicemente stupiti dall’interesse di tante persone, spesso anche non direttamente coinvolte da questa difficile condizione. Ci resta nel cuore la speranza che ognuno si sia portato a casa un po’ di conoscenza in più sull’autismo e di consapevolezza che l’inclusione nella società e nella scuola dei bambini e dei ragazzi con autismo parte dai comportamenti quotidiani di ognuno di noi e da quello che insegniamo ai nostri figli. Ringrazio i tanti che sono venuti anche da fuori regione per prendere spunto dalla nostra esperienza. Casa “Sebastiano” è un orgoglio trentino, che in molti ci invidiano!” 

Fondazione Trentina per l’Autismo è la proprietaria dell’immobile, primo edificio certificato ARCA PLATINUM destinato ai trattamenti socio-sanitari, fiore all’occhiello del comune di Predaia, che abbracciò con entusiasmo il progetto che ora porta economia e ricadute occupazionali nel territorio. Il centro ospita 15 persone, tra ragazze e ragazzi da tutta la provincia, che frequentano il centro diurno, alcuni dei quali in regime residenziale, seguiti da uno staff di educatori sanitari, terapisti della riabilitazione psichiatrica e occupazionale, OSS e supportati da tirocinanti delle università di Trento, Verona, Padova e Ferrara.

Durante l’estate inoltre il centro ospiterà per il secondo anno consecutivo, nelle 2 settimane a cavallo tra luglio e agosto, “Terapia in vacanza”, un progetto del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, che prevede una formula particolare di vacanza abbinata alla terapia riabilitativa e che sta ottenendo un’ottima risposta: anche quest’anno si è raggiunto il numero massimo. Una trentina di famiglie, alcune addirittura dal sud Italia, perfino da Palermo, alloggeranno nelle strutture turistiche del territorio, durante la giornata i bambini seguiranno le terapie riabilitative degli esperti terapisti guidati dalla direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive Paola Venuti, mentre genitori e famigliari potranno dedicarsi al relax ed alla scoperta delle bellezze del Trentino, per poi ricongiungersi alla sera. Una bella terapia rigenerante per l’intera famiglia.