Titanic, il naufragio che poteva essere evitato

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Il 14 aprile è una data tristemente nota in tutto il mondo, proprio alle 23.40 del 14 aprile del 1912 il transatlantico britannico RSM Titanic urtava contro “il famoso” iceberg al largo dell’isola canadese di Terranova, iniziando il processo che l’avrebbe portato ad inabissarsi il giorno successivo.

Il Titanic era partito da Southampton il 10 aprile 1912 e aveva l’ambizioso progetto di riuscire a completare la tratta verso New York in appena otto giorni di navigazione, polverizzando di fatto tutti i record navali dell’epoca. Nei piani della White Star Line (la compagnia proprietaria del transatlantico) il Titanic doveva rappresentare la massima espressione della tecnologia navale dell’epoca ed imporsi come leader assoluto dei viaggi navali di lusso.

Il transatlantico infatti era stato creato per poter ospitare fino a 2200 passeggeri (equipaggio incluso) divisi in tre classi, ed era stato soprannominato dagli addetti ai lavori “L’Inaffondabile” per via dell’imponente stazza e per le tecniche all’avanguardia con cui era stato costruito.

L’eccessiva sicurezza circa la sua impenetrabilità trapelava anche dalle parole del comandante che in una dichiarazione, divenuta tristemente celebre, dichiarò come non riuscisse nemmeno ad immaginare un eventuale problema che avrebbe potuto mettere il Titanic in difficoltà.

Fu proprio questo eccesso di tranquillità che porto i membri dell’equipaggio ad ignorare le numerose segnalazioni del “pericolo iceberg” che erano arrivate, sia il comandante Edward John Smith che i funzionari della White Star Line ritennero che l’eventuale presenza di iceberg mai avrebbe potuto mettere in difficoltà un transatlantico del calibro dell’RSM Titanic, continuando di fatto a procedere a velocità più che sostenuta la crociera.

Si arrivò così alle 23.40 di quel famoso 14 aprile, quando il Titanic urtò lateralmente contro un enorme iceberg. L’impatto fu tale da lacerare le lamiere d’acciaio della fiancata della nave danneggiando irreparabilmente sei comparti, che iniziarono ad imbarcare acqua.

Nessuno a bordo si rese conto della gravità della situazione, e si continuò a pensare che la nave avrebbe potuto comodamente giungere lo stesso a New York, nonostante fosse noto a tutti come il Titanic fosse stato progettato per reggere l’allagamento fino ad un massimo di cinque comparti.  Fu solamente dopo circa un’ora che il marconista del Titanic iniziò ad inviare via radio il segnale di soccorso e iniziarono a venire predisposte le operazioni di evacuazione della nave.

Pochi minuti dopo le due di mattina del 15 aprile il Titanic si inabissò definitivamente, nel disastro riuscirono a salvarsi solamente 705 delle 2223 persone a bordo, questo a causa sia dell’incuranza dell’equipaggio nello stimare il pericolo, sia nell’eccessiva sicurezza della compagnia navale che non aveva predisposto un numero sufficiente di scialuppe di salvataggio a bordo.

I documenti navali dell’epoca evidenziano come, nel raggio di pochi km, fossero presenti ben due navi che avrebbero potuto intervenire in aiuto del Titanic: il Californian e il Carpathia. La prima nave, che distava appena 19 km al momento dell’impatto, non intervenne a causa dell’errato invio del segnale di S.O.S da parte dell’equipaggio del Titanic. Il Carpathia invece, distante circa 58 km, raggiunse il relitto 4 ore dopo l’impatto quando ormai era troppo tardi.

La vicenda si concluse con la drammatica scomparsa di circa 1500 persone, che sarebbero potute sopravvivere se solo fossero state rispettate le norme di sicurezza all’interno della nave. Il processo che ne sussegui individuò tra i colpevoli, oltre alla compagnia White Star Line, anche tutti i membri dell’equipaggio che avrebbero potuto, prestando maggior attenzione, evitare perdite così ingenti.

I tragici eventi della notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 hanno continuato ad echeggiare nella memoria collettiva, anche e sopratutto grazie al colossal diretto da James Cameron e con protagonisti Leonardo di Caprio e Kate Winslet del 1997.

La pellicola non solo contribuì a non far disperdere il ricordo di quella tragedia, ma divenne uno dei film di maggior successo della storia. Rimanendo per diversi anni il film ad aver incassato di più e quello con maggiori candidature e vittorie agli Oscar.

L’inabissamento del Titanic rimane ancora oggi una delle tragedie più gravi di tutto il ‘900, l’incidente è diventato un monito per le compagnie navali di tutto il mondo che da quel momento hanno iniziato a porre al primo posto la sicurezza dei passeggeri a discapito della comodità della navigazione e dei profitti.

Carlo Alberto Ribaudo