Il 21 aprile 1918 a Cappy in Francia perdeva la vita durante una missione militare Manfred Von Richtofen, meglio conosciuto come “Il Barone Rosso“, asso dell’aviazione militare tedesca durante la Prima Guerra Mondiale.

Manfred Albrecht Von Richtofen nacque a Breslavia (allora capitale della Prussia) il 2 maggio 1892, primogenito del barone Rittmeister Albrecht Philip Karl Julius von Richtofen e della nobildonna Kunigunde von Schickfus und Neurdoff. 

Allevato con una precisa e severa educazione militare, Manfred Von Richtofen fu addestrato dapprima alla scuola per cadetti di Wahlstatt, per poi proseguire alla Reale Accademia militare prussiana a Groß-Lichterfelde diplomandosi nel 1911.

Nominato sottotenente dell’esercito, con l’assassinio di Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia e il contestuale scoppio della I Guerra Mondiale, fu assegnato al fronte occidentale dove combattè in diverse battaglie tra cui spicca quella di Verdun contro l’esercito francese. Per il valore dimostrato in guerra ricevette nel 1914 la Croce di Ferro, una delle massime decorazioni militari prussiane dell’epoca.

Nonostante il costante impegno sul fronte a Von Richtofen andava stretta la vita di trincea, troppo monotona e poco attiva per il carattere avventuroso e la sua voglia di emergere.  Così nel 1915 entrò a far parte della Luftstreitkräfte, l’aviazione tedesca, divenendo rapidamente un membro fondamentale di questo reparto.

Fu proprio durante questo periodo che Von Richtofen si guadagnò l’appellativo di “Barone Rosso”. L’epiteto gli venne conferito non solo per la sua abilità alla guida, ma anche perchè era solito pilotare velivoli completamente dipinti di rosso

Tra il 1915 e il 1918 riuscì ad abbattere più di ottanta velivoli nemici divenendo l’asso degli assi dell’aviazione prussiana, celebrato dai compatrioti e temuto e rispettato dai nemici. Grazie alle sue vittorie il Barone Rosso riuscì a guadagnare il Pour le mérite”, il più alto riconoscimento militare prussiano, ottenendo contestualmente il comando del Jasta 11 una squadriglia da caccia considerata la più valorosa di tutta l’aviazione.

Lungo tutta la sua carriera Manfred Von Richtofen fu apprezzato non solo per le sue qualità come pilota, ma soprattutto per quelle umane. Viene ricordato come un uomo leale e pronto a dare la vita per aiutare i suoi e difendere i valori in cui credeva.

Proprio cercando di salvare un pilota della sua squadriglia che veniva minacciato da velivoli nemici, il 21 aprile 1918, il Barone Rosso venne abbattuto nei cieli di Cappy in Francia trovando la morte. I resoconti dell’epoca evidenziano come si fosse portato sulla linea nemica per cercare di difendere un sottoposto che veniva minacciato da 3 velivoli inglesi.

Alla sua salma vennero tributati i funerali di stato e venne seppellita con tutti gli onori del caso nel Cimitero Militare Tedesco di Fricourt, venendo spostata nel 1976 nel cimitero di Weisbaden.

Nella cultura di massa il Barone Rosso viene ricordato come una delle figure di spicco della Prima Guerra Mondiale, con il passare degli anni numerosi sono stati i tributi alla memoria di Manfred Von Richtofen che dimostrano quanto il pilota fosse amato e benvoluto dalla sua gente.

Tra questi spiccano i film  “La caduta delle aquile”(1966) e “Il Barone Rosso” (1971 e 2008), la canzone Death or Glory del gruppo heavy metal Iron Maiden, le canzoni “Snoopy contro il Barone Rosso” di Giorgio Gaber e Gernhard e Holler oltre a  numerose strisce del celebre fumettista Charles M. Schulz. Nei Peanuts (celeberrimo fumetto di Schultz) Snoopy immaginando di essere un aviatore della Prima Guerra Mondiale combatte contro il Barone Rosso.

Questi tributi sono un chiaro riferimento di come la bravura e l’importanza di questa figura siano rimaste nell’immaginario collettivo fino ai giorni nostri. Nonostante difendesse una bandiera diversa, il valore del Barone Rosso a venire riconosciuto anche al di fuori dei confini tedeschi.

Carlo Alberto Ribaudo