Il MUSE apre agli studenti, nasce “NOTTE DI SCIENZA UNDER 30”

0
190

Che cosa si può fare durante un’assemblea d’Istituto? Dalla fine degli anni Sessanta in poi, i momenti di confronto fra studenti hanno inciso sul cambiamento della società e generato piccole e grandi rivoluzioni.

Oggi, a cimentarsi con un progetto nel suo genere rivoluzionario e creativo sono gli studenti del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Trento che hanno scelto di… gestire un museo! Venerdì 27 aprile, dalle 19.00 il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, si trasformerà in un laboratorio di sperimentazione per più di 800 studenti e per il loro programma articolato e ricchissimo.

NOTTE DI SCIENZA UNDER 30 sarà una speciale autogestione, nata da un percorso iniziato più di un anno fa, che ha coinvolto i ragazzi portandoli a scoprire il piacere della scienza, fino a decidere di impegnarsi in orario extrascolastico per proporre un esperimento del tutto inedito. Una serata che li vedrà protagonisti, entusiasti co-organizzatori e gestori delle proposte, oltre che fruitori.

L’iniziativa è aperta anche a tutti gli Under30 che, pur non essendo studenti, vorranno partecipare e vivere questa nuova esperienza.

Dall’istituzione a livello ministeriale del bonus cultura, all’adozione di nuove modalità comunicative in grado di attrarre i nativi digitali parlando il loro linguaggio; uno degli obiettivi più attuali e sfidanti che le istituzioni sono chiamate a perseguire è l’avvicinamento dei giovani, soprattutto adolescenti, alla cultura. In questo contesto, si colloca appieno NOTTE DI SCIENZA UNDER 30.

Il MUSE Museo delle Scienze di Trento, da sempre cerca di coinvolgere i ragazzi e attraverso il settore Audience Development lavora per permettere di raggiungere nuovi pubblici, incentivando in particolar modo chi non lo frequenta in modo autonomo. In quest’ottica, gli studenti sono un caso emblematico: rappresentano infatti quasi il 50% dei visitatori ma, se analizziamo i dati di accesso al museo dei teenager senza docenti o adulti accompagnatori, la loro presenza sul totale non raggiunge neanche il 5%. Questo rispecchia l’andamento generale della visita ai musei riferita ai teenager autonomi ed è proprio su questo che il MUSE ha deciso di impegnarsi, con una formula innovativa e unica.

Infatti, nonostante moltissimi musei, in questi anni, stiano provando a lavorare con e per questo target (dal MoMA al Whitney Museum, al MET, e ancora la Tate a Londra fino al Museo Reina Sofia a Madrid, o in Italia Palazzo Grassi) mai nessuna istituzione fino a ora aveva accettato di far gestire per un serata intera il museo ai teenager.

 “Partendo dall’assioma che i giovani vanno dove ci sono altri giovani – spiega Samuela Caliari, responsabile Audience Development del MUSE – abbiamo lavorato sull’approccio peer-to-peer. Il cambio di prospettiva del MUSE è stato quello di aver deciso di consegnare per una giornata le chiavi, le scelte e i programmi di tutto il museo ai teenager stessi, responsabilizzandoli e mettendoci al contempo a diposizione come personale scientifico, esperti di organizzazione di eventi e addetti ai servizi. Abbiamo voluto lasciare ai ragazzi la libertà di decidere e abbiamo avuto fiducia nei loro consigli, consapevoli che più grandi sono le responsabilità che affidiamo loro più importanti saranno i risultati che otterremo insieme”.

“La finalità di questa iniziativa – spiega Matteo Andreatta, rappresentante di Istituto del Liceo da Vinci di Trento – è stata quella di fondere lo spirito studentesco, la partecipazione e ciò che noi normalmente facciamo all’interno della scuola, con una struttura istituzionale come il MUSE, una realtà che per noi di un Liceo scientifico rappresenta un po’ il futuro. Il tema della partecipazione studentesca è uno degli argomenti che – come rappresentanti di Istituto – abbiamo affrontato con maggiore convinzione e continuità nel corso dell’anno ed è espressione di quell’emozione, di quel senso di appartenenza che ci ha spinti a metterci a disposizione dei nostri compagni come loro delegati. Partecipare, in questi termini, per noi significa vivere pienamente ciò che si fa”.

IL PROGETTO

L’evento NOTTE DI SCIENZA UNDER 30 nasce da un progetto che ha preso il via un anno fa.  Dopo un primo incontro con i giovani del Concilio degli Studenti di Trento – per studiare una modalità di coinvolgimento dei ragazzi al di fuori del contesto scolastico, raccogliere le loro richieste e proposte e progettare insieme una nuova modalità di visita agli spazi museali, non imposta dagli insegnanti ma scelta dagli studenti stessi – il primo passo è stata la somministrazione di un questionario online ai ragazzi delle scuole superiori di Trento. Il questionario mirava a conoscere la percezione che gli studenti hanno del museo e la conoscenza degli eventi che qui vengono organizzati, valutando anche quali argomenti il museo potrebbe sviluppare appositamente per questo target.

Dopo questa prima fase di studio si è passati alla progettazione di attività da realizzare in collaborazione.

A gennaio 2018 il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Trento ha chiesto la collaborazione del museo all’interno di un’assemblea di istituto dedicata alla scienza, durante la quale è stato presentato l’intervento “La scienza che non ti aspetti”, con la testimonianza di ricercatori, quiz e uno science show. I feedback sono stati molto positivi e, da questa esperienza, è nata la proposta di realizzare un’assemblea di istituto da tenersi all’interno del museo in orario serale.

 IL PROGRAMMA

La manifestazione, su richiesta stessa dei rappresentanti di Istituto, sarà presidiata da personale del museo e da gruppi di volontari. L’evento sarà No Alcol.

Le attività iniziano alle 19.00 con l’apertura del museo e il concerto di benvenuto e si concludono alle 23.00 con un ulteriore momento musicale, entrambi a cura degli studenti.

Dalle 19.00 alle 23.00, verrà proposta un’attività stile Serata con delitto, ideata e costruita in tutte le sue azioni da una delle classi quinte del Liceo. Nella confusione generale, mentre tutti si staranno divertendo, ahimè, un omicidio sarà commesso! Vista però l’assenza di forze dell’ordine, saranno gli studenti a dover trovare il colpevole, prima che faccia altre vittime.

Per tutta la serata nel museo si alterneranno attività di visita al planetario digitale, alla serra tropicale, alle collezioni, le dimostrazioni con l’azoto liquido, quiz musicali e spazi per la creatività. E ancora, incontri con i ricercatori, approfondimenti legati ai cambiamenti climatici, alla genetica, la possibilità di vedere una stampante 3d in azione, in cosa consiste la banca dei semi e molto altro.

Tutte le iniziative proposte sono state scelte e volute dal team di progetto degli studenti, con l’idea di presentare al pubblico degli under 30 la propria idea di museo di scienze.

Da non perdere:

dalle 19.30 e alle 21.30, Physics F.A.Q. Tutto quello che avreste sempre voluto capire ma che non avete mai osato chiedere sulla fisica – Una chiacchierata con il ricercatore in fisica Francesco Guatieri del CERN, il cui lavoro quotidiano è produrre e manipolare antimateria (sì, si può fare!) all’interno dell’esperimento AEgGIS. Un’occasione per chiedere quello che vuoi e ascoltare gli aneddoti di chi la fisica la fa in prima persona!

dalle 19.00 alle 23.00, Body Painting – Alcuni volontari verranno pitturati a tema museo e vagheranno disorientati e confusi, in attesa che qualche anima pia li aiuti a trovare il loro posto nel museo.