(dis)umanità, la nuova rassegna cinematografica del Teatro di Villazzano

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Quattro martedì di maggio alle 20.30, quattro grandi film, un unico tema e la possibilità di discuterne a fine proiezione con chi conosce il linguaggio cinematografico. Il titolo del cineforum? (dis)umanità.

Questa la scelta per la prima rassegna di cinema per adulti organizzata dal teatro di Villazzano, che va di pari passo con quella per ragazzi, anch’essa con lo stesso titolo ma con film di animazione per tutta la famiglia.

(dis)umanità: cos’è considerabile (o considerato) umano, e cosa invece non lo è? Questa è la domanda che lega i film presenti nella proposta. Ogni film affronterà l’argomento, e le varie relazioni che legano i concetti di umanità e disumanità, con mezzi e modalità non specifici, abbraccando vari orizzonti culturali (tecnologico, scientifico, politico, sociale) attraverso il linguaggio che più gli è proprio, quello cinematografico.

Ecco nell’ordine i quattro film scelti con la data di proiezione e una breve sinossi:

(8 maggio) Ex_Machina, regia di Alex Garland, 2015, 1h 48min: Caleb Smith ha l’occasione di trascorrere una settimana con Nathan Bateman, tecnologo visionario a capo della società BlueBook. Caleb ha il compito di appurare se il robot umanoide costruito da quest’ultimo abbia un’intelligenza autonoma ed effettiva di sé.

(15 maggio) Videodrome, David Cronenberg, 1983, 1h 27min  VM14: Quando a Max Renn, proprietario di una TV via cavo, vengono mostrate alcune videocassette contenenti immagini di violenze e torture, la sua vita sprofonda progressivamente in un incubo tecnologico dove i limiti tra corpo e mente, e tra carne e metallo, non hanno più significato.

(22 maggio) L’invasione degli ultracorpi, Don Siegel, 1956, 1h 20min: Nella cittadina di Santa Mira alcuni abitanti lamentano un cambiamento nel comportamento dei propri cari. Il dottor Bennell, in un clima di paranoia, sospetta qualcosa di terrificante e tenterà di mettere in guardia l’umanità dall’invasione.

(29 maggio) Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pier Paolo Pasolini, 1975, 1h 57min VM18: Quattro Signori, simbolo del potere fascista, rinchiudono in una magione nove ragazzi e nove ragazze di famiglie antifasciste, qui si consumerà il delirio di (s)oppressione e umiliazione delle vittime designate.