Oggi 20 aprile è venuto a mancare dopo una lunga malattia Junio Guariento, musicista leader della “Compagnia dell’Anello, uno dei gruppi più famosi ed importanti della “musica alternativa di destra”.

Junio Guariento, classe 1953, aveva iniziato a suonare nel 1976 nel “Gruppo Padovano di Protesta Nazionale”, rinominato l’anno successivo “Compagnia dell’Anello”. Il “Gruppo Padovano di Protesta Nazionale”, fondato nel 1974 da Mario Bortoluzzi, Loris Lombroni, Fabio Ragno, Gigi Toso e Roberto Meconcelli, aveva iniziato la sua carriera componendo “Padova 17 giugno” scritta in memoria di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, due militanti del MSI uccisi dalle Brigate Rosse a Padova.

Con l’arrivo di  nel 1976, la Compagnia iniziò ad esibirsi al neonato Campo Hobbit, una manifestazione culturale organizzate dal Fronte della Gioventù (l’organizzazione giovanile del MSI). Fu proprio nella cornice del Campo Hobbit che la Compagnia dell’Anello tenne, tra il 1977 e il 1981, i concerti più famosi.

Nel 1983 Junio Guariento abbandonò la Compagnia dell’Anello, dopo aver suonato per sette intensi anni ed aver contribuito alla diffusione di canzoni come ” La terra di Thule”, “Il costume del cervo bianco” e “Il domani appartiene a noi”.

Dopo aver abbandonato la Compagnia dell’Anello, Junio Guariento era rimasto lontano dai palcoscenici fino al 1991 quando, sempre a Campo Hobbit, era tornato ad esibirsi come solista ottenendo un discreto successo, grazie sopratutto all’ironia e all’auto ironia che l’anno sempre contraddistinto lungo tutta la sua vita.

Negli ultimi anni Guariento aveva abbandonato la musica per dedicarsi all’arte della lavorazione del legno. Della sua carriera musicale da solista, rimane il suo estro e la sua verve ironica. Tra i suoi maggiori successi “Il Domani appartiene a Noi” canzone diventata l’inno del Fronte della Gioventù e “Evola per noi”, canzone parodia della più celebre “Genova per noi” di Paolo Conte.