Addio a R. Lee Ermey: interpretò il Sergente maggiore Hartman in Full Metal Jacekt

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Se Stanley Kubrick è considerato universalmente come uno dei migliori registi nella storia del cinema, lo si deve a capolavori come 2001: Odissea nello spazioFull Metal Jacket. E se Full Metal Jacket è passato agli onori delle cronache è anche per il Sergente maggiore Hartman, interpretato da un eccezionale R. Lee Ermey.

Sergente istruttore nei campi militari come nella vita, il Sergente Hartman è diventato sin dal 1987 – data di uscita del film sulla guerra del Vietnam – un personaggio cult, tanto che si ricordano anche in tempi recenti scherzi radiofonici ad opera dello Zoo di Radio 105 approfittando di alcune battute del personaggio, magnificamente doppiato da Eros Pagni.

R. Lee Ermey dopo la carriera militare, intrapresa tra il 1961 e il 1972, si è dedicato all’interpretazione sul grande schermo di ruoli prevalentemente militari ed autoritari: dopo Full Metal Jacket si ricordano alcune sue prestigiose interpretazioni come in Dead Man WalkingVia da Las VegasSeven. Partecipò come assistente anche al capolavoro di Francis Ford CoppolaApocalypse Now.

Le sue capacità interpretative non si sono fermate però solo al cinema tradizionale: si è distinto infatti anche nella nobile arte del doppiaggio, partecipando alla trilogia di Toy Story e partecipando ad alcuni episodi di conosciutissime serie televisive come I Griffin I Simpson, senza dimenticare il suo prezioso contribuito a videogames cult come Crash Bandicoot: L’ira di Cortex Call of Duty: Ghosts.

Parallelamente all’attività di attore e doppiatore, Ermey non ha mai fatto mancare il suo appoggio al suo grande amore: l’esercito. Infatti, tramite il suo sito, ha sempre venduto gadget celebrativi della sua carriera per raccogliere fondi e organizzare tour per sostenere il morale delle truppe yankee in giro per il mondo.

Una polmonite ha condotto alla morte R. Lee Ermey oggi, all’età di 74 anni. Un’altra icona degli anni ’80 e di quella “pop culture” legata al Vietnam scompare; ciò che non potrà scomparire però sarà la proverbiale veemenza del riuscitissimo sergente Hartman o le sue battute tanto realistiche quanto contrarie a quel politically correct che sembra aver investito la cultura dei giorni nostri.